Restinco, test e dispositivi di protezione adeguati per il personale

Si va normalizzando la situazione nel Cara-Cpr dopo i trasferimenti di martedì 14 luglio dal fronte degli sbarchi

BRINDISI – Tende a normalizzarsi la situazione nel Cara-Cpr di Restinco, dopo gli arrivi dell’altro giorno di un folto contingente di migranti tunisini, smistati a Brindisi da Lampedusa nell’ambito di un piano di assegnazioni con periodi di quarantena obbligata dal fronte degli sbarchi ai centri di accoglienza della retrovia di strutture della Puglia e di altre regioni meridionali, operazione coordinata e disposta dal dipartimento del Viminale che si occupa del fenomeno.

Nella mattinata di oggi 17 luglio la Asl ha sottoposto a tampone tutto il personale della cooperativa Auxilium che si occupa della gestione del campo, e il personale di sorveglianza della Polizia di Stato e del contingente militare (è di turno l’Esercito) che ha avuto contatti nelle trascorse 48 ore con i 79 tunisini, tutti sistemati nei prefabbricati del Cara dal momento del loro arrivo in pullman nel tardo pomeriggio di martedì 14 luglio, trasferimento attuato con brevissimo preavviso (meno di 24 ore) e non pochi problemi, proteste e disagi anche perché è stato necessario trasferire altrove d’urgenza gli altri ospiti della struttura.

Anche per interessamento diretto del questore Ferdinando Rossi, tutto il personale è stato dotato di idonei dispositivi di protezione individuale, e i contatti tra il personale di vigilanza, quello di assistenza logistica e mediazione culturale e i migranti in quarantena avviene con una stretta osservanza del distanziamento sociale. È separato dagli altri, ovviamente, l’unico arrivato risultato positivo al Covid-19 che il 15 luglio aveva abbandonato per due volte l’alloggio assegnato. Nessun ospite ha lasciato il Cara, e l’unico tentativo di fuga – stroncato dopo 10 minuti – risale alla mattinata del 15 luglio, durante l’esecuzione dei test sui nuovi arrivati.

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Oggi si è svolto davanti al Cara-Cpr anche un flash-mob di Fratelli d’Italia, ieri aveva manifestato la Cgil che, come anche la Cisl oggi, è intervenuta per chiedere tutte le necessarie garanzie a tutela del personale di gestione e di sorveglianza e degli stessi ospiti del centro.

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