Domenica, 14 Luglio 2024
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Deposito Gnl: "Il Parlamento europeo intervenga su mancanza Valutazione impatto ambientale"

Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo Territoriale M5s Brindisi sulla recente sentenza del Tar Lazio che conferma autorizzazione progetto gas Gnl ​a Brindisi

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo Territoriale M5s Brindisi sulla recente sentenza del Tar Lazio che conferma autorizzazione progetto gas Gnl ​a Brindisi

In seguito alla recente sentenza del Tar Lazio del 19 giugno 2024, che ha confermato l'autorizzazione del progetto di deposito gas Gnl presentato da Edison per il Porto di Brindisi con collegamento alla rete nazionale dei gasdotti gestita da Snam, viene richiesta un'interpellanza al nuovo Parlamento Europeo. Il progetto, autorizzato dal Ministero della Transizione ecologica (Mase) il 22 agosto 2022, è considerato un terminale di rigassificazione e parte delle infrastrutture strategiche di rifornimento di gas di rilevanza nazionale. Per tale motivo sussiste la competenza del Tar Lazio in materia.

Nonostante ciò il progetto non è stato sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale (Via) obbligatoria, contrariamente a quanto sancito dallo stesso Mase e dalla Commissione Via del Mase nel 2023. Tali autorità avevano infatti ritenuto necessario sottoporre un progetto identico, presentato da Edison per il porto di Oristano, alla Via obbligatoria.

La sentenza del Tar Lazio del 19 giugno 2024 conferma che il deposito di Brindisi, essendo collegato alla rete nazionale dei gasdotti gestita da Snam, deve essere soggetto a Via obbligatoria, come stabilito per il progetto di Oristano. Il Gruppo Territoriale di Brindisi del Movimento 5Stelle richiede agli eletti al Parlamento Europeo, Valentina Palmisano e Mario Furore di integrare l'interpellanza già presentata, allegando la sentenza del Tar Lazio del 19 giugno 2024, per esaminare la mancata applicazione della Via obbligatoria nel procedimento autorizzativo del progetto Edison a Brindisi.

Il Parlamento europeo è chiamato a vigilare sulla corretta applicazione delle normative ambientali e sulla trasparenza dei procedimenti autorizzativi, al fine di garantire che tutte le infrastrutture strategiche rispettino gli standard ambientali e di sicurezza previsti. Ancora una volta vogliamo sollevare la questione della mancata valutazione di impatto ambientale del progetto di deposito Gnl di Edison al Porto di Brindisi, e per chiedere al Parlamento Europeo di intervenire in merito, garantendo così il rispetto delle normative ambientali vigenti.

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