Fondo per i Comuni: la ripartizione dei finanziamenti nel Brindisino

Il governo ha stanziato 400 milioni di euro per tutti i Comuni italiani, per il sostegno alle famiglie in difficoltà

A Brindisi arriveranno 644.768 euro. Fasano beneficerà di 334.870 euro. Per Francavilla Fontana saranno stanziati 310.622 euro e poi a seguire tutti gli altri Comuni della provincia. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha redatto una tabella in cui si chiarisce come verranno ripartiti, Comune per Comune, i 400 milioni di euro stanziati dal governo per sostenere le fasce della popolazione messe in ginocchio dalla crisi economica provocata dall’epidemia da coronavirus.

Nel corso della consueta conferenza stampa di presentazione del bollettino epidemiologico nazionale, il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha annunciato che in serata avrebbe firmato l’ordinanza. Nel documento è chiarito che i Comuni “possono destinare alle misure urgenti di solidarietà alimentare eventuali donazioni”. A tal fine è autorizzata l’apertura di appositi conti correnti bancari in cui fare confluire le donazioni. 

Finanziamenti Comuni Brindisi(1)-2

Sulla base di quanto assegnato, ciascun comune è autorizzato all’acquisizione, in deroga al decreto legislativo: di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale; di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

I Comuni, per l’acquisto e per la distribuzione dei beni, possono avvalersi degli enti del terzo settore. “Nell’individuazione dei fabbisogni alimentari e nella distribuzione dei beni, i Comuni in particolare possono coordinarsi con gli enti attivi nella distribuzione alimentare a valere sulle risorse del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead)”. A tal proposito “il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rende disponibile l’elenco delle organizzazioni partner del Programma operativo”. Nell’ordinanza si chiarisce inoltre che “per le attività connesse alla distribuzione alimentare non sono disposte restrizioni agli spostamenti del personale degli enti del terzo settore e dei volontari coinvolti”.

L’amministrazione comunale dovrà inoltre individuare “la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico. 

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