Rimpatriate a Pasqua e Pasquetta? Bisogna stare a casa propria

Riunioni tra familiari e amici pericolose. La Polizia provinciale sta già controllando le seconde case lungo la costa

Nelle foto dell'Ansa, controlli delle autocertificazioni di Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Carabinieri

BRINDISI – Pasqua e Pasquetta più vicine, ma non bisogna dimenticare che per queste giornate non ci sono deroghe alle norme anti-contagio fissate dai decreti governativi. Si teme infatti che non poche famiglie o gruppi di amici possano pensare di riunirsi per il pranzo tradizionale, o addirittura farlo nelle seconde case.

Le disposizioni di legge non lo consentono, e anche il senso di responsabilità di ciascuno deve prevalere su tutto. Non va dimenticato che ci sono casi di positività asintomatica, e questo può veicolare il Covid-19 a parenti, amici, bambini, anziani dei nuclei familiari che potrebbero invece sviluppare la malattia in forma grave, anche mortale.

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Bisogna stare a casa anche a Pasqua e Pasquetta. È vietato dalle norme vigenti utilizzare seconde case. Sono vietati gli assembramenti anche familiari, tra congiunti.  Non ci sono giustificativi per questo e si incorre altrimenti nelle sanzioni pecuniarie previste. Quindi non ci sono autocertificazioni di “copertura” che tengano. Le violazioni non sono furbate, ma imprudenze gravi.

A ricordarlo, con controlli intensificati, assieme alle forze dell’ordine e alle polizie locali dei vari Comuni, ci sarà anche la Polizia locale della Provincia, che nell’ultima settimana dal 30 marzo al 3 aprile non a caso ha svolto un’azione di perlustrazione nelle località costiere del Brindisino, da Lendinuso a sud a Savelletri a nord, oltre a dare una mano nei vari centri del territorio nel controllo delle autocertificazioni, nella verifica del rispetto delle distanze di sicurezza davanti a uffici pubblici e negozi.

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Quindi gli scambi di auguri facciamoli utilizzando video-chiamate, Skype, telefono. Per pranzare e cenare insieme ci sarà tempo, e la festa più grande sarà la fine dell’emergenza. Rispettando le regole, ciò avverrà quanto prima. Anche i sindaci faranno appelli per restare in casa durante le vicine festività. Ogni violazione è un atto punibile e un rischio cui si espone se stessi e gli altri.

E in attesa degli appelli specifici dei sindaci del Brindisino, andranno aumentati i controlli anche in arrivo, perchè non è escluso che da altre province possano giungere, violando la legge, anche proprietari di abitazioni estive nelle principali località turistiche del nostro territorio.

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