rotate-mobile
Attualità San Pietro Vernotico

Rissa sul treno del sabato sera: il racconto shock di una mamma che aspettava la figlia

È accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi sul convoglio Brindisi-Lecce. Intervento di carabinieri e 118 alla stazione di San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO – Venti minuti di puro terrore quelli vissuti da una mamma sampietrana nella notte tra sabato e domenica scorsi: sul treno proveniente da Brindisi (diretto a Lecce) che riportava la figlia adolescente a casa, era scoppiata una rissa tra ragazzini. Così violenta che era stato richiesto, per la fermata sampietrana, l’intervento di carabinieri e ambulanza del 118. Dal racconto della giovane, ma anche di altri adolescenti, un numeroso gruppo di ragazzi se l’è date di santa ragione, per motivi che non sono stati individuati. Nemmeno dai carabinieri: al loro arrivo c’è stato un fuggi fuggi generale e soprattutto "omertà". Nessuno avrebbe collaborato con le forze dell’ordine per ricostruire l’accaduto. Va precisato che l’intervento dei carabinieri può essere operato solo sui binari o in stazione. Sul treno la competenza è della Polizia ferroviaria. A terra, quindi, sabato sera i militari dell’Arma non hanno potuto fare altro che assistere a ragazzini che si dileguavano e a qualche racconto frammentario. 

Un servizio, quello dello spostamento attraverso il treno, che dovrebbe far stare tranquilli i genitori i cui figli trascorrono il sabato sera nel capoluogo adriatico, lo stesso dove di giorno studiano. Entrambe le stazioni sono a poche decine di metri dal centro. La distanza è di circa 10 minuti, i ragazzini possono raggiungere i loro amici (come già accennato molto spesso si tratta di compagni di scuola) in tutta tranquillità considerati i rischi che si corrono prendendo l’auto. Eppure da qualche tempo il tragitto Brindisi-San Pietro sta diventando un incubo. Tanto che in molti preferiscono prendere l’auto per portare o prendere i figli da Brindisi. O vietare l’uscita in città. 

Da qualche tempo accade che decine e decine di ragazzini tra le 20.20 e le 21.30, il venerdì o il sabato sera prendono il treno per il capoluogo e rientrano con quello delle 00.30, arrivo a San Pietro 00.40. Si spostano anche adolescenti di Cellino San Marco, di Squinzano e Trepuzzi. Va precisato, che purtroppo, non può essere fatto lo stesso discorso per Lecce perché dal capoluogo salentino è alle 21.17. forse anche per questo molti adolescenti scelgono Brindisi per l’uscita del weekend. 

Tornando a sabato: “Ero in stazione insieme a mio marito ad aspettare il treno, con noi c’erano altre 10 macchine di genitori che dovevano prendere i propri figli: quando il treno è arrivato, però, sono scesi solo una decina di ragazzi, e mi sono subito insospettita considerato che di solito ne scendono un centinaio. Ho aspettato qualche minuto e poi ho visto ragazzi correre nel treno spaventati. Ho chiamato mia figlia che mi ha detto che c’era una rissa in corso: stavano facendo a botte di brutto, così mi marito si è diretto sui binari per cercare di aiutarla, ma per fortuna lei era in un posto lontano rispetto al caos. Quando è riuscita a scendere dal treno, insieme alle sue amiche e ad altri ragazzi, era terrorizzata. Nel frattempo ho chiamato il 112, carabinieri  erano già stati allertati, sono arrivati insieme a un'ambulanza: vedevo ragazzi correre, urlare, genitori spaventati che andavano verso il treno. Una scena surreale, molti ragazzini erano scappati via dal treno, dileguandosi”. 

È così che questa mamma ha deciso di non mandare più la figlia in treno, un grave errore per i motivi spiegati sopra: meno rischi, forse anche risparmio economico e perché no, meno inquinamento. “Ci sono veramente tanti ragazzi e ragazze che prendono il treno di sabato sera, la preoccupazione c’è sempre ma sapere che mia figlia viaggiava con tanta gente un po' mi tranquillizzava, adesso credo che il treno non sia più il posto sicuro che immaginavo. E questo è un gran peccato, perché certamente la colpa è di pochi stupidi, però poi quando ci sono tante persone tutte le situazioni possono degenerare. Sono convinta che sabato sera sarebbe potuta finire molto peggio. Io non sono una mamma che si spaventa facilmente ma in quel caso davvero ero terrorizzata soprattutto perché in quel momento non si capiva cosa stesse succedendo: vedevamo solo caos e sentivamo urla. Temevo anche che qualcuno potesse finire sui binari. Mia figlia non viaggerà più in treno e mi dispiace perché so che non è giusto”. 

Purtroppo non è la prima volta che sulla stessa tratta si verificano episodi simili. In alcuni casi gli stessi convogli sono stati danneggiati. Una soluzione potrebbe essere la presenza costante dei poliziotti ferroviari anche sui treni regionali. Prima che accada l’irreparabile. 

Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rissa sul treno del sabato sera: il racconto shock di una mamma che aspettava la figlia

BrindisiReport è in caricamento