menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Rosy, la parrucchiera che ha cresciuto i capelli per donarli: "Chi può lo faccia"

Ha aderito all'iniziativa “Contro il cancro mettici la testa” che mette a disposizione dei pazienti oncologici parrucche organiche e inorganiche

SAN PIETRO VERNOTICO - Ha cresciuto i capelli appositamente per poi tagliarli e donarli per realizzare parrucche per le malate oncologiche, e a tutte le sue clienti che si presentano nello studio con l’intenzione di tagliare i capelli propone la donazione della ciocca. Qualcuna accetta, altre no, ma c’è anche chi come lei li taglia per donarli, anche se non ama il "caschetto". Protagonista di questa bella iniziativa di solidarietà Rosy Argentieri, parrucchiera 26enne di San Pietro Vernotico. Le “trecce” le spedisce (a sue spese) alla “Banca dei Capelli” con sede ad Acquaviva delle Fonti (Ba). 

taglio capelli donazione-2

“Non è stato semplice trovare il progetto giusto che si occupa realmente di questa problematica, ogni parrucca di capelli naturali costa intorno ai 600 euro e come in tutte le situazioni dove girano soldi anche dietro a questa c’è un bel business. Certo è che il costo delle parrucche è a carico della paziente e non trovo giusto che chi già è costretto a subire gli effetti di questa brutta malattia debba anche sopportare la perdita dei capelli”. Così dopo varie ricerche la giovane parrucchiera sampietrana si è imbattuta nel progetto di Acquaviva Delle Fonti. 

“Nella nuova consapevolezza che bisogna curare la persona con la malattia e non soltanto la malattia, l’amministrazione comunale di Acquaviva delle Fonti promuove un’iniziativa che vuole rappresentare un approccio alle patologie neoplastiche in termini globali comprendendo la cura del paziente nella sua totalità. E così, attivando la risorsa della solidarietà, attraverso il progetto Banca dei capelli  – “Contro il cancro mettici la testa” mette a disposizione dei pazienti oncologici, che ne facciano richiesta, parrucche organiche e inorganiche”. Si legge sul sito www.bancadeicapelli.it

donazione capelli1-3

“Potrà accedere alla donazione il paziente oncologico sottoposto a chemioterapia, che dovrà rivolgersi al proprio medico di base per ottenere una certificazione relativa al “defluvium capitis” (perdita di capelli) causato dalla patologia neoplastica. Potrà, così, con tale dichiarazione, rivolgersi all’associazione per attivare la procedura per ricevere la parrucca”.

Con un gesto semplice si può regalare un sorriso a chi sta combattendo una dura battaglia. E con questo spirito che Rosy Argentieri ha sposato l’iniziativa. “Non ho mai portato i capelli lunghi, li ho cresciuti appositamente per tagliarli e donarli, volevo essere la promotrice di questa iniziativa così importante per chi soffre. Per proporre alle clienti la donazione dovevo essere io la prima a farlo. E’ un progetto a cui possono aderire tutti, sia parrucchieri che cittadini. Sul sito ci sono tutte le indicazioni”. 

Al momento hanno aderito altre quattro clienti, anche perché anche i capelli devono avere determinati requisiti. Per questo come in tutte le iniziative di questo genere è importante che a donare siano in tanti. 

Secondo le indicazioni pubblicate sul sito, infatti, i capelli o ciocche dovranno essere: lunghi almeno 27 cm, ben asciutti, raccolti in trecce o in ciocche bloccati da elastici per evitare che si rovinino. Possono essere Tinti purchè siano di un unico colore. Non devono presentare meches, colpi di sole o quant’altro. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento