Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Vigilanza privata aeroporti: rotte trattative, tre giorni di sciopero

La vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro riguarda anche la security dell'aeroporto di Brindisi. Braccia incrociate 1 e 2 agosto, e 6 settembre

Si è conclusa con la proclamazione dello sciopero di categoria, per i giorni 1 e 2 agosto 2019 e per il 6 settembre 2019, degli gli  addetti ai servizi di controllo in ambito aeroportuale affidati in concessione, l’ultima intensa sessione di lavoro  per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. tenutasi in Roma il 26 e 27 giugno scorsi. Maria Cristina Urbano, presidente di Assiv, l'Associazione Italiana delle Imprese di Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, commenta: “E’ di tutta evidenza che siamo di fronte ad una trattativa difficile, tuttavia, con altri quattro giorni di incontri programmati per luglio, non mi aspettavo questa iniziativa, che non agevola il confronto”. 

Prosegue la Urbano: “A fronte delle importanti aperture di parte datoriale  in tema di cambio di appalto, di classificazione unica e di sistemazione della sezione relativa ai servizi fiduciari, abbiamo registrato la chiusura totale, da parte sindacale, sulle nostre proposte contrattuali in tema di orario, flessibilità ed organizzazione del lavoro”.  “Nel corso degli ultimi anni”, prosegue Urbano, “le modalità di erogazione dei nostri servizi sono cambiate, e le aziende hanno dovuto adeguarsi alle richieste della clientela".

Crtiticando i sindacati, la presidiente di Assiv prosegue: "Non voler prendere atto di ciò e non consentire l’adeguamento dello strumento contrattuale a questa esigenza, vuol dire andare contro ad un principio di realtà che nuoce  alle aziende, e di conseguenza anche ai lavoratori. Nonostante le disponibilità sia di natura economica che normativa  rappresentate da parte datoriale alle organizzazioni sindacali, queste ultime hanno di fatto respinto il tentativo di scambio proposto che, dato lo stato di crisi in cui versa il settore, dovrebbe, a nostro parere, essere valutato con la massima attenzione e disponibilità, anche perché esprime un investimento per il futuro del comparto, che senza ombra di dubbio necessita di un contratto collettivo di riferimento unico, che comprenda sia la vigilanza privata che i servizi integrati di sicurezza”.

Per le organizzazioni sindacali, lo strumento del contratto nazionale di lavoro va difeso invece da ogni tentativo di modifica dei diritti conquistati in questi anni dal personale, che è sottoposto alla pressione di un lavoro molto delicato di security ai check-in degli aeroporti italiani. Un punto su cui non si intende fare un passo indietro, soprattutto sugli orari, e su ciò che l'Assiv definisce "flessibilità" e organizzazione del lavoro.

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