San Michele Salentino. La giunta approva il progetto del canile sanitario

Le attività, infatti, si completano con le sterilizzazioni grazie ad una convenzione attivata nel 2019 e le adozioni

SAN MICHELE SALENTINO -  Il Comune di San Michele Salentino ha completato tutto l’iter procedurale per la realizzazione del canile sanitario. Con delibera di Giunta n.32 dello scorso 20 marzo è stato, infatti, approvato il progetto redatto dall’ingegnere Dario Pinto e dal geologo Martino Scarafile, verificato e validato dal geometra Donato Gallone, quale Rup in qualità di responsabile dell’ufficio tecnico comunale. Per la costruzione del canile sanitario l’amministrazione comunale ha stanziato 73 mila euro dal bilancio comunale.

La struttura, che rappresenta un utilissimo presidio per garantire la sicurezza sanitaria dei cani, sorgerà in zona agricola distante dal centro abitato circa 1,5 km, in località “Foggia di Santoro”. Il sito è stato scelto valutando criteri di facilità e vicinanza d’accesso per gli addetti ai lavori ed i cittadini. La superficie interna del canile sanitario sarà di circa 350 metri quadrati con 9 box per ospitare 11 cani ed un blocco separato per uffici e l’ambulatorio.

“Abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo risultato – commenta il sindaco Giovanni Allegrini – e, nonostante il momento difficile che stiamo attraversando per l’emergenza Coronavirus, l’amministrazione continua ad occuparsi dei progetti importanti come quello per il contrasto al randagismo e la tutela degli animali. stato fatto un passo decisivo per rendere realtà il canile sanitario, così come avevamo promesso poco tempo fa. Ci auguriamo che la struttura possa essere operativa quanto prima per usufruire di un presidio prezioso. Desidero ringraziare gli uffici comunali che hanno seguito con solerzia tutti passaggi necessari per arrivare alla conclusione di questa attività e, ovviamente, i tecnici che lo hanno redatto. Ringrazio, soprattutto, l’assessora Rosalia Fumarola che ha avuto la tenacia di tenere insieme la rete di sinergie con il comando della polizia locale, i volontari animalisti locali ed i cittadini per sensibilizzare la Comunità alla tutela degli animali, randagi e non”.

Le attività, infatti, si completano con le sterilizzazioni che l’amministrazione comunale sta portando avanti grazie ad una convenzione attivata nel 2019 che ha permesso nella giornata di sabato 28 marzo di sterilizzare una cagnolina randagia che si aggirava nella zona di Borgo Ajeni.  La cagnolina adesso è tornata alla cooperativa BorgOrto Ajeni.

cagnolina sterilizzata-2

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“Adesso lei ha dei padroni amorevoli e un posto dove stare – spiega l’assessora Rosalia Fumarola - un grazie va, quindi, a tutti i membri della cooperativa che hanno compiuto questo gesto sensibile, al dottore veterinario che nonostante il periodo di emergenza Covid-19 svolge il suo lavoro di salvaguardia degli animali e come in questo caso del problema randagismo. Ed un grazie immenso ad una nostra concittadina che ha permesso ad Horus, un cane pitbull abbandonato lo scorso anno e che ha trascorso questi ultimi mesi nel canile convenzionato con il Comune, “Giardini di Pluto”, di avere una seconda possibilità. Horus sta bene, è in salute e siamo felici. Il nostro impegno, speriamo nel breve futuro, sarà quello di incentivare le adozioni, soprattutto, dei cani di proprietà comunale che oggi vivono nei canili, perché anche loro meritano una seconda possibilità. Per questo è auspicabile una collaborazione con liberi cittadini e volontari sensibili alla causa.”

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