Venerdì, 24 Settembre 2021
Attualità San Michele Salentino

San Michele Salentino città de lu gnummariedd, un disciplinare per valorizzarlo

Il progetto sarà illustrato lunedì 23 agosto, alle 20:30, in piazza Marconi da tutte le parti coinvolte: amministratori, macellai, professionisti del turismo e dell’enogastronomia

SAN MICHELE SALENTINO - Valorizzare il territorio partendo dalle tradizioni. Con questo obiettivo, l’Amministrazione Comunale ha accolto, favorevolmente, la proposta dei macellai locali che, in collaborazione con alcuni professionisti del turismo e dell’enogastronomia, hanno avviato l’iter per l’istituzione della De.Co. de lu gnummariedd, un involtino di origine animale. Nato nella Comunità di San Michele Salentino intorno al 1850, dai bisnonni delle famiglie Apruzzi, Chiese, Urgese e Calvelli, attuali proprietari di macellerie di carni locali, è composto da interiora di ovino, caprino, suino e bovino di piccola taglia. Le interiora subiscono un delicato processo di pulitura, sezionatura e assembramento. Il risultato finale è un piccolo involtino che si gusta cotto alla brace.

I primi passi di questo importante progetto saranno illustrati lunedì 23 agosto alle ore 20:30 in piazza Marconi, durante una serata-convegno alla quale prenderanno parte il sindaco Giovanni Allegrini, i macellai Aldo Chiese, Dario Apruzzi, Michele Calvelli e Stefano Urgese, il cuoco Angelo Epifani, i proponenti del progetto Francesco Zecchino e Pierangelo Argentieri, nonché l’agronomo Cosimo Damiano Guarini e la tecnologa alimentare Sabrina Pupillo. Ottenere il marchio di garanzia consentirà al Comune di attestare l’origine locale del prodotto, la sua composizione e le modalità di produzione, secondo un apposito disciplinare. Quindi, una volta attribuito il marchio De.Co., ogni macellaio dovrà impegnarsi a rispettare le disposizioni dello specifico regolamento, il disciplinare di produzione, le indicazioni contenute nella scheda descrittiva del prodotto, così da poterne preservare le caratteristiche.

“Attraverso la De.Co. – spiega il sindaco Giovanni Allegrini – lu gnummariedd acquista una sua identità, oltre ad essere una importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La comunità, quindi, viene considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo. Lu gnummariedd come il fico mandorlato e tutti i prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale e l’autenticità del loro territorio di origine. Per questo, come Amministrazione, crediamo in questo importante progetto che saprà legare la produzione al territorio, trasmetterne la tipicità, la storia e farne veicolo di promozione turistica.”

La storia della macelleria a San Michele Salentino ha origini ben più remote rispetto all’istituzione del Comune stesso, avvenuta nel 1928, quando è stato dichiarato Comune autonomo. Infatti, la macelleria più antica del paese, ancora oggi pienamente funzionate con la quarta generazione di macellai, risale al 1896 ed è stata tramandata di padre in figlio. Oggi, nella comunità sono presenti 9 macellerie con storie più o meno recenti che cercano di portare avanti la tradizione delle carni locali e della qualità. Questo elemento fa sì che molti clienti ancora oggi arrivano dai paesi limitrofi, riconoscendo un grande valore alla tradizione di macelleria.

Al termine del convegno, dalle ore 21:30, sarà possibile degustare li gnummariedd preparati dai macellai di San Michele, acquistando un ticket nel box presente in via San Michele Arcangelo, adiacente piazza Marconi. La serata sarà allietata dalla musica de “La Tammurriata Nera”, orchestra composta da 15 elementi con un vasto repertorio dedicato alla musica napoletana d’autore. Il concerto è organizzato dall’assessorato allo spettacolo del Comune di San Michele Salentino. 

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