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Lunedì, 24 Giugno 2024
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San Pietro e la campagna elettorale che continua anche dopo le elezioni

In una nota inviata agli organi di informazione l’ex sindaco, l’avvocato Pasquale Rizzo, chiarisce  alcuni punti che riguardano l’operato della passata amministrazione che nei giorni scorsi sono stati affrontati in pubblici comizi e sui social

SAN PIETRO VERNOTICO – Attacchi, offese, show durante l’insediamento del consiglio comunale contro l’ex sindaco, per altro assente, dita puntate contro una spesa di 18mila euro per la realizzazione di un video di promozione del territorio. Stampa e politica accusate di essere state in “silenzio assordante”. Comizi al veleno. Annuncio di ricorso contro l’esito delle amministrative. A 15 giorni dalle elezioni che hanno visto la sconfitta per 8 voti del sindaco uscente Pasquale Rizzo e la vittoria della sua avversaria Maria Lucia Argentieri, a San Pietro Vernotico si ha la sensazione che la campagna elettorale sia ancora in corso. Negli altri comuni chiamati al voto nello stesso periodo, che hanno rinnovato il consiglio comunale e il sindaco al primo turno, si è già a lavoro. Ma San Pietro, si sa, riserva sempre grandi sorprese. 

In una nota inviata agli organi di informazione l’ex sindaco, l’avvocato Pasquale Rizzo, chiarisce alcuni punti che riguardano l’operato della passata amministrazione che nei giorni scorsi sono stati affrontati in pubblici comizi e sui social. Sempre dopo le elezioni. Uno fra tutti la spesa di circa 18mila euro per produrre un videoclip di promozione del territorio che riguarda i luoghi di cultura di San Pietro Vernotico. Per il Movimento 5stelle si è trattato di una spesa esagerata, questo almeno si evince da un post pubblicato su Facebook. Il Pd di San Pietro, invece, sempre su Facebook ha accusato l’ex sindaco di aver utilizzato i soldi dei cittadini per pura campagna elettorale, avendo lanciato il videoclip solo a maggio quando il lavoro era stato commissionato a dicembre (per i comunicati si rimanda alle pagine Facebook degli interessati). 

“Il problema del Pd locale, non è governare con la destra, cui si affida l’assessorato più importante (Bilancio), ma la valorizzazione da parte della precedente amministrazione di Villa Valletta e della figura di Domenico Modugno: non considerare il valore tecnico della piattaforma virtuale oltre che del video, e non apprezzare un investimento su beni culturali è figlio del Pd attuale, che, invece, ha valorizzato figure politiche contrarie alla politica dell’accoglienza, o che in passato hanno mortificato simboli politici della sinistra, come la bandiera arcobaleno della Pace. Ma, senza intaccare i grandi sistemi, il dramma è che il Pd locale ha dimostrato di non conoscere la differenza tra determina di affidamento (regolarmente pubblicata a dicembre dello scorso anno con riferimento a video e piattaforma Vr) e atto di liquidazione (adottato e pubblicato a maggio), e su tanta ignoranza poggia un post politico, oltre che la gestione della cosa pubblica. Di certo noi siamo orgogliosi di aver portato in piazza, con stile super Quark, come affermato dal Pd locale, il pregevole lavoro che ha esaltato un bene di grande valore culturale e storico”. Ha risposto Rizzo agli attacchi rivoltigli su Facebook e durante il consiglio comunale da un consigliere neo eletto che, nonostante la sua assenza ha comunque preso la parola per portare all’attenzione dei presenti la determina da 18mila euro. 

Poi un passaggio sull’attività amministrativa. “L’attività amministrativa è ferma dal 16.5 (o dal 19.5): non sono stati nominati ad oggi i responsabili di Area, il motore di un Comune, chi ex lege firma gli atti di gestione. Il Segretario, in violazione alle norme anticorruzione, e del Tuel, sta svolgendo funzioni di gestione in tutte le aree ed i settori dell’Ente: attività possibile solo in via temporanea, ma con riferimento ad una o due aree funzionali, in caso di assenza di figure idonee a ricoprire il ruolo. Ipotesi inverosimile nel Comune di San Pietro V.co dotato, ad esempio, di ben tre assistenti sociali attualmente in servizio. Il segretario non può essere controllore e controllato: sta sottoscrivendo atti di liquidazione, nella duplice funzione di responsabile di Area e responsabile del servizio finanziario (almeno due dipendenti possono ricoprire il delicato ruolo legato al servizio finanziario). Il comandante della Polizia municipale sta emanando ordinanze come se San Pietro fosse un comune dotato di dirigenza: qualcuno lo avvisi che non può farlo senza la nomina di responsabile di area. Mi rendo conto che disturba chi solleva tali problemi, meglio esser ritornati al paese di pulcinella: anzi, offendiamo l’avversario politico, nonostante sia in religioso silenzio, magari si distoglie l’attenzione da tanta enormità”. 

C’è infine il rischio ricorso per le schede elettorali contestate. Ricorso annunciato, dall’ex sindaco, ma non ancora depositato. Ieri il consiglio comunale si è insediato. La sindaca Maria Lucia Argentieri ha giurato. Si spera che da domani si volti pagina. Gli attacchi, le risposte rincarando la dose, gli insulti, la confusione che si genera nei cittadini fornendo informazioni incomplete o di parte, non fanno altro che far perdere la fiducia nella politica tutta, e allontanare sempre di più gli elettori. Va ricordato che il 40 per cento degli aventi diritto al voto non si è recato alle urne. Un dato su cui bisogna riflettere.

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