San Pietro, il mercato si svolgerà regolarmente: "Ma massima prudenza"

I casi positivi al coronavirus sfiorano quota 50. Il sindaco invita al rispetto delle linee guida. Previsto supporto della Protezione civile

SAN PIETRO VERNOTICO - Domani, sabato 7 novembre, il mercato settimanale di piazza Domenico Modugno a San Pietro Vernotico si svolgerà regolarmente. A renderlo noto il sindaco Pasquale Rizzo in una nota inviata agli organi di informazione in cui invita anche alla massima prudenza da parte della cittadinanza. I contagiati a San Pietro sfiorano quota 50, “Livelli impensabili”. 

“Molti titolari di posto fisso al mercato del sabato in San Pietro Vernotico, hanno richiesto chiarimenti in merito alla previsione normativa, volta a comprendere se il mercato sia limitato all’ortofrutta e generi alimentari, o si svolga regolarmente. Nel solco ormai apprezzato e tracciato dalla Prefettura di Brindisi, peraltro consolidato da sua eccellenza il Prefetto dottoressa Bellantoni, si è avviato un confronto volto a dare una interpretazione corretta ed autentica alla norma, concordando, salvo successivi approfondimenti da parte del competente Ministero, sul convincimento che, trattandosi di area mercatale all’aperto ove si tiene un mercato settimanale (e non già di area mercatale ove ogni giorno vi è mercato e si affacciano esercizi commerciali di vendita), il mercato del sabato in San Pietro Vernotico avrà normale e completo svolgimento”.

mercato san pietro covid1-2

Un grosso supporto allo svolgimento del mercato sarà fornito dalla Protezione civile “Si darà il necessario supporto ai commercianti al fine di rendere ordinato il flusso e deflusso dei cittadini (l’attuale collocazione dei venditori consente, per l’ampiezza dell’area, spazi di gran lunga superiori a quelli minimi richiesti dalle linee guida)”.

“Resta inteso che, qualora tutti i soggetti coinvolti, dai cittadini ai commercianti, non si rendano conto dell’elevato grado di responsabilizzazione richiesto in un contesto nel quale i contagi nel nostro Paese hanno raggiunto livelli impensabili (ci avviciniamo ai 50 contagiati), saranno adottati provvedimenti restrittivi a livello locale, limitando ad esempio le presenze dei venditori od adottando ogni ulteriore provvedimento idoneo a ridurre, se non eliminare, ogni rischio”. 

“Le linee guida imponevano ed impongono ai venditori obblighi specifici: è giunto il momento di rileggere gli adempimenti e gli obblighi. Il diritto al lavoro è sacrosanto, ma quello alla salute è di livello superiore: collaboriamo tutti in maniera consapevole e severa, ed i due diritti troveranno il giusto equilibrio e la necessaria tutela”.

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