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San Pietro, ordinanza anti assembramento: divieti per piazza Modugno e distributori automatici

Il sindaco Pasquale Rizzo, ha disposto il divieto di stazionamento dalle 18 alle 5 in piazza Domenico Modugno e la limitazione degli orari per le attività di somministrazione automatica di bevande e alimenti

SAN PIETRO VERNOTICO - Contro gli assembramenti e la mancanza del rispetto delle regole anti contagio nei luoghi pubblici, tra cui la violazione del divieto di consumare alimenti e bevande all’aperto, arriva un’ordinanza comunale. Il sindaco di San Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, ha disposto il divieto di stazionamento dalle 18 alle 5 in piazza Domenico Modugno, luogo di ritrovo di molte comitive di giovani del paese, e la limitazione degli orari per le attività di somministrazione automatica di bevande e alimenti. Anche qui la fascia oraria di chiusura è 18-4,59. 

Un intervento che si è reso necessario dopo le numerose lamentele da parte dei cittadini riguardo alle abitudini di molti giovani. Dall’orario di chiusura dei bar (18), in molti stazionando davanti al distributore automatico di bevande e alimenti creando assembramenti. Stessa situazione si verifica in piazza Domenico Modugno, l’ampio parcheggio dove si svolge il mercato settimanale la sera diventa luogo di ritrovo di comitive che consumano bibite alcoliche e non senza rispettare il distanziamento sociale. 

“In alcune zone del Paese si verificano assembramenti e si viola il divieto di consumare cibi e bevande in luogo pubblico. Nei giorni scorsi sono state trovate decine di bottiglie di birra od altre bevande nel parcheggio dell'area mercatale. Tra i predetti luoghi vi sono anche quelli in cui avviene la somministrazione di prodotti alimentari, bevande (alcoliche e non alcoliche), mediante apparecchi automatici self service H 24, o le immediate loro vicinanze, dovuto certamente alla circostanza che in tali attività non è prevista la presenza di personale dipendente che disciplini le modalità di asporto e soprattutto vieti la consumazione di quanto acquistato nel locale adibito a vendita o nelle sue immediate vicinanze. Sopratutto nella fascia oraria dopo le 18,00 gruppi di persone consumano alimenti e/o bevande nelle immediate vicinanze del locale attrezzato per la distribuzione automatica, creando assembramenti e violando le norme in vigore”.

I divieti imposti dall'ordinanza

Per queste ragioni è stata emessa l’ordinanza numero 43 che dispone: “Il divieto di stazionamento per le persone, dalle ore 18.00 di ogni giorno sino alle ore 5.00 del successivo mattino, in Piazzale Modugno, in tutta la sua ampiezza, ivi compresa l’area a parcheggio destinata ad area mercatale il sabato mattina, e quindi all'interno di autovetture, comprendendo nel divieto tanto la zona destinata a parco giochi che quella ad area mercatale, per tutto il tratto a confine con la Via Rieti”. 

“Il divieto di stazionamento fa in ogni caso salva la possibilità di passaggio, oltre che di accesso e deflusso di persone agli esercizi commerciali legittimamente autorizzati sul Piazzale Modugno e/o via Rieti ad esercitare attività di somministrazione alimenti e bevande su area pubblica (con asporto o consegna a domicilio tenendo conto delle limitazioni previste dal D.P.C.M. In relazione a quanto previsto per la Regione Puglia), e ciò naturalmente per l'intero orario previsto dalla attuale normativa emergenziale (se successivo alle ore 18,00), nonchè alle abitazioni private e sedi di associazioni ubicate in Via Rieti”. 

“Le attività di somministrazione di alimenti e bevande (alcoliche e non alcoliche), esercitate utilizzando distributori e/o apparecchi automatici self service (e quindi prive di personale dipendente che operi in loco), potranno svolgere attività di vendita dalle ore 5,00 del mattino alle ore 18,00 di ogni giorno, con divieto di funzionamento degli apparecchi self service destinati a vendita di alimenti e bevande dalle ore 18,00 alle ore 04,59 del giorno successivo”. 

“La violazione della disposizione della presente Ordinanza comporta, salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’art. 650 c.p., la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 ad euro 1000 per ogni violazione”

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