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Covid, racket e usura: come prevenire e contrastare il fenomeno

Incontro tra l'associazione Acias "Libero Grassi" e il comandante della compagnia Carabinieri, Antonio Corvino

SAN VITO DEI NORMANNI – L’emergenza Covid-19 è stata un volano per il racket dell’usura. Esercizi commerciali chiusi o falliti, mancanza di liquidità. Una situazione fertile, quindi, per gli usurai come confermato dai dati forniti dall’ultima relazione del commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Proprio per questo motivo, nel continuo rapporto di collaborazione tra le forze dell’ordine e le associazioni di categorie, l’Acias “Libero Grassi” di San Vito dei Normanni, che raccoglie al suo interno commercianti, imprenditori e artigiani della città, presieduta da Angelo Tedesco, ha incontrato il comandante della compagnia Carabinieri di San Vito, Antonio Corvino, per un confronto sul come riconoscere il modo di agire della criminalità organizzata nei suoi tentativi di infiltrazione, soprattutto, in questo particolare momento di debolezza per l’economia locale.

L'incontro si è tenuto mercoledì 9 dicembre presso uno degli stabilimenti presenti nella zona industriale di San Vito a dimostrazione della disponibilità totale delle istituzioni a venire incontro alle esigenze degli imprenditori. “Il capitano Corvino – spiega Angelo Tedesco - ha messo in guardia gli operatori economici parlando, in maniera chiara, della presenza di segnali riconducibili ad un concreto pericolo. Per questo l’attività delle forze dell'ordine è costante, non si ferma, e mira a debellare questa piaga ma è necessario il contributo degli imprenditori.”

“L'Acias – conclude Tedesco - nonostante la pandemia, ha lavorato per creare una compagine solida e compatta come non si vedeva da tempo. In ogni occasione è emersa la volontà di ognuno degli operatori di essere forti e coesi nel difendere le proprie aziende, il proprio lavoro i propri interessi e questo è possibile solo in un modo, quello di tenere dritta la schiena davanti a qualunque richiesta e avere un contatto diretto continuo e costante con le forze dell'ordine e in particolare, qui a San Vito, con l'Arma dei Carabinieri.”

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