Sanità: passa articolo per assunzioni "lavoratori fantasma"

Inserito nelle norme di semplificazioni amministrative alle leggi regionali 9/2017 e 53/2017

“Tra le tante cose successe ieri in Consiglio regionale ce n’è una davvero importante, passata sotto traccia. Riguarda l’introduzione di un articolo aggiuntivo alle norme di semplificazione sanitaria, da me proposto attraverso un emendamento, poi approvato dal Consiglio, che permetterà di stabilizzare una volta per tutte una particolare categoria di lavoratori della sanità. I cosiddetti ‘operatori fantasma’, coloro che sono rimasti fuori dalla legge Madia sulle stabilizzazioni e che, nel caso del personale sanitario, si ritrovano a lavorare da precari per un’azienda ospedaliera territoriale pur essendo stati assunti a tempo indeterminato dal servizio sanitario nazionale”

Lo dichiara il consigliere regionale Sergio Blasi (Pd). “Ebbene, grazie a questo articolo approvato ieri, questa tipologia di lavoratori che operano in Puglia potranno essere assunti definitivamente a tempo indeterminato, previa presentazione di un’apposita domanda entro i 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge stessa (ossia dalla pubblicazione sul Burp della Regione Puglia). Si va così a eliminare un’ingiustizia – rileva Blasi - a carico di tantissimi precari della sanità che, al di là delle belle parole, meritano rispetto e stabilità occupazionale, nell’interesse del lavoratore stesso e, più in generale, del servizio sanitario regionale. Quindi di tutti noi. Allo stesso tempo mi rendo conto che tutto questo non può bastare.”

“Il processo di stabilizzazione degli operatori della sanità pugliese coinvolge tante altre tipologie di lavoratori, tutti a vario titolo in attesa di risposte che riguardano il loro futuro lavorativo e che abbiamo l’obbligo di fornire il più presto possibile. A questo proposito sempre ieri, insieme al collega Beppe Turco e altri consiglieri, ho depositato alla presidenza del Consiglio regionale una mozione per chiedere le procedure di internalizzazione del personale del 118”, conclude Blasi.

Con le "Misure di semplificazione amministrativa in materia sanitaria" si interviene sulle leggi regionali 9/2017 e sulla 53/2017, riguardanti il sistema di recupero e della riabilitazione funzionale ospedaliera e territoriale della Regione Puglia.

Ricordando che la legge regionale 9/2017 ha subito un’impugnativa da parte del Governo perché in alcuni ambiti ha inteso normare materie concorrenti con lo Stato, si è reso necessario introdurre misure di semplificazione amministrativa che rispondono a molteplici esigenze di carattere applicativo, alcune finalizzate a colmare lacune normative, altre dirette a superare l'incertezza sotto il profilo applicativo di disposizioni vigenti e foriere di contenziosi, altre ancora strumentali ad adeguare la normativa regionale ad Intese-Stato Regioni vincolanti per la Regione Puglia.

Il Capo II del testo propone misure di semplificazione in materia di requisiti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie ed introduce, in un'ottica di semplificazione, correttivi incidenti sulla disciplina regolamentare in materia di requisiti richiesti ai fini dell'autorizzazione all'esercizio e dell'accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie o di alcune tipologie delle stesse.

In particolare si prevede di stabilire un margine uniforme di difformità dai minimi regolamentari in relazione alle superfici minime previste ai fini dell'accreditamento e o dell'autorizzazione all'esercizio da applicare in materia di requisiti strutturali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie.

Con riferimento a tutti gli immobili esistenti da adibire a strutture sanitarie e socio-sanitarie in relazione alle tipologie di strutture per cui non è prevista alcuna deroga alle superfici minime totali e o relative ai singoli locali e o ambienti, viene introdotto un margine di difformità consentito rispetto ai minimi regolamentari nella misura del 10%.

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