Sabato, 25 Settembre 2021
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Sanofi Aventis, i sindacati esprimo preoccupazione per il futuro produttivo

"Venerdì 17 settembre prossimo parteciperemo al nuovo incontro convocato a Brindisi presso Confindustria, in quella sede ci aspettiamo le necessarie certezze"

BRINDISI - Le Segreterie Territoriali di Brindisi di Filctem Cgil (Antonio Frattini), Femca Cisl (Emiliano Giannoccaro), Uiltec Uil (Carlo Perrucci) e la Rsu dello stabilimento chimico farmaceutico della Sanofi esprimono grande preoccupazione per il futuro produttivo che dal primo ottobre prossimo apparterrà ad una nuova entità societaria appositamente creata Euroapi che sarà quotata in borsa nel 2022 (in cui Sanofi deterrà ancora il 30 per cento del capitale).

Il 7 luglio scorso si è svolto un incontro presso Confindustria Brindisi con i vertici aziendali di Sanofi, alla presenza in videoconferenza del responsabile Euroapi, Eric Berger e le Segreterie Nazionali, Territoriali e le Rsu. Da quella stessa data è stato dichiarato lo stato di agitazione per tutto lo stabilimento. 

"La situazione produttiva prospettata in quella occasione è risultata del tutto inaspettata per Brindisi, così come per il nuovo player europeo della produzione chimica dei principi attivi che aveva l’ambizione di raddoppiare il fatturato ad 1 miliardo di euro prevedendo un ampliamento del perimetro societario attraverso una serie di acquisizioni che avrebbero rilanciato e rafforzato le produzioni chimiche nei 6 paesi europei dove Euroapi è presente con siti produttivi". Scrivono i sindacati.

"Purtroppo, la realtà dei fatti è molto diversa e ai proclami di un futuro brillante e stimolante si sono sostituite giustificazioni di situazione di mercato contingente, di rinuncia inaspettata di commesse da parte di società terze e una spietata concorrenza dei produttori asiatici; Cina in testa, che aggrediscono le quote di mercato in corrispondenza della scadenza dei brevetti".

"Scopriamo così che a Brindisi il calo della Teicoplanina, che doveva essere contingente al 2021, è confermato anche per il 2022; che la Spiramicina nel 2022 avrà un ulteriore calo, così come la Rifamicina per gli annosi problemi mai risolti e ancora la Dalbavancina resterà un grosso punto interrogativo. Ad aggravare ulteriormente la situazione vi è la situazione degli ammortamenti presenti da versare a Sanofi per i prossimi anni sui principi attivi prodotti nello stabilimento di Brindisi".

"Questa situazione è per noi inaccettabile e pone seri interrogativi sulla capacità di reazione del gruppo e sulle prospettive future, che senza un energico intervento su investimenti per nuovi prodotti e valorizzazione tecnologica e di mercato delle attuali produzioni relegheranno ad un ruolo marginale lo stabilimento di Brindisi nel nuovo panorama di Euroapi".

"Con tutte queste incertezze venerdì 17 settembre prossimo parteciperemo al nuovo incontro convocato a Brindisi presso Confindustria, in quella sede ci aspettiamo le necessarie certezze sul futuro produttivo e di conferma di tutti i livelli occupazionali, contrariamente ci attiveremo con nuove i più incisive azioni di lotta". 

                  

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