Sabato, 18 Settembre 2021
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Scarpa (Ordine Infermieri): "La Asl dice che tutto va bene, ma non è così"

In un servizio mandato in onda al Tg1 il presidente dell'Ordine dei Medici provinciale aveva denunciato la carenza di adeguati Dpi

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Antonio Scarpa, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Brindisi, indirizzata al presidente nazionale del medesimo Ordine nonchè alla direzione sanitaria locale, nella quale dissente dalle dichiarazioni rese dal direttore generale della Asl di Brindisi sull'emittente Sky Tg24 sulla situazione al Perrino di Brindisi e sui dispositivi di protezione indivisuale resi agli operatori. 

Recentissime notizie, diffuse a mezzo dei quotidiani e dei telegiornali nazionali, riguardano l'avvenuto contagio per Covid-19 di alcuni operatori sanitari nei reparti dell'ospedale Perrino di Brindisi. Si tratta in particolare delle dichiarazioni rese da un rappresentante sindacale dei medici anestesisti e dal presidente dell'Ordine dei Medici di Brindisi, in un servizio mandato in onda dalla Rai nel Tg1 serale di giovedì 2 aprile 2020, riguardo la carenza di adeguati dispositivi di protezione individuale che avrebbe favorito il contagio di medici e infermieri.

Tali affermazioni sono state prontamente smentite dal direttore generale della Asl di Brindisi il quale, ancora nell'intervista rilasciata nella mattinata di oggi, venerdì 3 aprile, al telegiornale di Sky Tg24, dichiarava che la situazione all'interno dell'ospedale Perrino è molto tranquilla, che non vi è presenza di criticità, che i dispositivi di protezione individuale sono stati messi a disposizione nel rispetto della normativa e delle disposisioni ministeriali, mentre sottolineava la necessità di attenzionare il comportamento degli operatori sanitari. 

L'Ordine delle professioni infermieristiche di Brindisi, che nei giorni scorsi, raccogliendo le segnalazioni dei propri iscritti, ha sollecitato i dirigenti Asl ad adottare protocolli di sicurezza anti-contagio e ad assicurare a tutti gli operatori sanitari esposti al contagio da Covid-19 adeguati strumenti di protezione individuale, nel rispetto della normativa a tutela della salute dei lavoratori, non può esimersi dal dissentire perentoriamente dalle dichiarazioni rese dal direttore generale della Asl di Brindisi nelle interviste di cui si è detto sopra, e rappresenta che gli infermieri e in particolare i professionisti chiamati ad operare nei reparti Covid dell'ospedale Perrino di Brindisi sono sottoposti ormai da molti giorni ad un pressante stress psicofisico causato non solo dall'immaginabile sovraccarico di lavoro, che pure essi accettano nell'attuale situazione di assoluta emergenza, ma altresì dal susseguirsi incessante di nuove direttive e ordini di servizio che ne dispongono, di ora in ora, spostamenti tra i reparti.

A ciò si aggiunga che i dispositivi di protezione individuale, oggi assicurati in quantità sufficiente, risultano tuttavia assolutamente inidonei all'uso poichè non hanno adeguate proprietà filtranti e, se bagnati, anche con liquidi disinfettanti, aderiscono ai vestiti sottostanti. Si evidenzia in ultimo che non ha ancora avuto seguito la vibrante e incessante richiesta degli operatori sanitari di essere sottoposti agli esami che escludano la loro positività al Covid-19. E' evidente che in tali condizioni e finchè esse assurdamente persistano, ogni riferimento alla necessità di 'attenzionare il comportamento del personale sanitario' appare quantomeno inopportuno, laddove piuttosto si imporrebbe una maggiore attenzione alla tutela del personale sanitario da parte della dirigenza della Asl di Brindisi.

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