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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Sciopero globale femminista e trans femminista: sit-in anche a Brindisi

L’8 marzo in piazza Vittoria dalle ore 9 alle ore 12:30: "Dedichiamo questa giornata a Sara Viva Sorge"

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Associazione Io Donna, Coordinamento Donne Anpi, Coordinamento Donne Spi-Cgil, Cgil Br, Filcams-Cgil Br, La Collettiva Tfq Br, Aps Ostello Nautico Br, Gruppo Uomini in Cammino Br, Community   Hub Aps, Wg Academy Hrd, Fiab Br, Auser Br, Associazione Fr/Azione Tuturano, Fiorediloto Torre S.Susanna, Commissione  Pari Opportunità  Comune Brindisi, Giovani Democratici  provincia di Br, Sportello Bancario e Sovraindebitamento Adoc Br, Confederazione Cobas Br, Commissione Pari Opportunità Comune di Cisternino, Iniziativa “Per non farla Franca” Grottaglie, sul sit-in che si svolgerà l'8 marzo in piazza della Vittoria dalle 9 alle 12.30

L’8 marzo a Brindisi scendiamo in piazza Vittoria con un sit-in dalle ore 9 alle ore 12:30, in adesione allo sciopero globale femminista e trans femminista, proclamato da Non Una di Meno. Dedichiamo questa giornata a Sara Viva Sorge, giovane infermiera di San Vito dei Normanni, morta a causa di un incidente stradale, mentre, stanca dai pesanti turni di lavoro, rientrava a casa.

Ci rivolgiamo alle donne, studentesse, lavoratrici, precarie, disoccupate, migranti, casalinghe, persone Lgbtqia+, agli uomini, per costruire un’importante occasione di partecipazione collettiva, dopo due anni di pandemia e una guerra in corso.

Vogliamo lottare contro: Ogni forma di violenza maschile contro le donne e di genere. Nel 2021 vi sono stati 113 femminicidi e 2 transcidi. Ogni discriminazione, oppressione e sfruttamento che il neoliberismo e il sistema patriarcale continuano ad alimentare tramite il sessismo, il razzismo, l'omolesbotransfobia, il lavoro precario, l’intensificazione dei carichi di lavoro, i bassi salari, i licenziamenti. La guerra di occupazione dell’Ucraina da parte di Putin e ogni tipo di guerra. Fermiamo il ricorso alle armi per un reale negoziato tra le parti, che affronti i nodi politici irrisolti alla base del conflitto. Affermiamo il diritto primario alla pace, diciamo NO all’aumento delle spese militari, e chiediamo la piena applicazione dell’art. 11 della nostra Costituzione.

Esprimiamo solidarietà alle donne ucraine, afghane, curde, palestinesi e a tutte quelle che lottano per i diritti fondamentali nel mondo. In questo contesto di guerra diamo accoglienza ai profughi provenienti dall’Ucraina, che sono in gran parte donne.

Vogliamo lottare per: Una scuola che  garantisca il reale diritto all'istruzione, e ponga le basi per un futuro stabile, contro una scuola sottomessa alle logiche di impresa, causa di gravi rischi persino di morte  come è accaduto agli studenti Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci; per un'educazione libera da stereotipi patriarcali e per  un' educazione sessuale e affettiva volta al rispetto della persona e delle differenze. Garantire diritti umani, permessi di soggiorno, contro la tratta e lo sfruttamento sessuale ed economico delle donne migranti, contro la violenza dei confini. Garantire i diritti umani alle donne e alle persone Lgbtqai+, doppiamente vittime di odio, violenza, marginalità. Un sistema sanitario che valorizzi la medicina territoriale, la medicina dei generi, in tutte le fasi della vita, contro i tagli e le privatizzazioni che hanno devastato la sanità pubblica. Dare valore alla lotta di quegli uomini che mettono in discussione i modelli patriarcali e maschilisti ancora dominanti.

Fondamentale è l'adesione al sit-in delle scuole di Brindisi come l'IPSSS"Morvillo-Falcone", il Liceo Linguistico " E. Palumbo", l'Istituto Alberghiero “S. Pertini”, l'Iiss "Majorana", l’Itt “G. Giorgi”, il Liceo Scientifico Fermi-Monticelli e di altre che aderiranno  nei prossimi giorni.

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