"Scuole riaperte in Puglia": la fake news smentita da Emiliano

Il presidente della Regione: "Falso messo in piedi da chi non si rende conto della gravità del momento"

BRINDISI - Una fake news circolata sul web nel pomeriggio di oggi, 29 ottobre, annunciava la riapertura delle scuole in Puglia già a partire da domani. Chat WhatsApp e canali social impazziti, tanto che a smentire la notizia ci ha dovuto pensare lo stesso presidente Michele Emiliano con un comunicato diffuso proprio sulla chat di whatsapp, un messaggio inoltrato ai cronisti. Il governatore pugliese ha parlato di qualcuno che non si rende conto della gravità del momento e si diverte a seminare confusione.

Il comunicato falso

Ore 15.30: un comunicato inizia a circolare sulle chat varie. Emiliano farebbe un mezzo passo indietro, "sotto richiesta della egregia ministra dello Stato Italiano dell’Istruzione Lucia Azzollina si sta valutando una possibile riapertura delle scuole di ogni ordine e grado già a partire da domani". Si può notare l'uso inconsueto del termine "egregio" e di "Stato Italiano" accostato alla parola "ministero", in un comunicato stampa. Si parla di una "valutazione", ma il testo falso prosegue dicendo che "come già comunicato un paio d’ore fa tutte le prime, seconde e terze elementari verrano riaperte", in evidente disaccordo con quanto espresso sopra. Anche il linguaggio non è quello della comunicazione usuale di Emiliano. Si parla poi di una videoconferenza con la stessa ministra Azzolina e di comunicazioni ufficiali previste per le 17 di oggi, cosa che non è avvenuta.

La smentita (vera) di Emiliano

"Questo comunicato è un falso messo in piedi da chi evidentemente non si rende conto della gravità del momento e si diverte a seminare confusione. Sospendendo la didattica in presenza ho esercitato le mie legittime prerogative previste dalla legge, come il presidente del Consiglio ha esercitato le sue con i vari dpcm che ha emesso": è la smentita, questa volta vera, che il presidente della Regione ha recapitato tramite WhatsApp a vari destinatari. Prosegue così: "Se ho qualcosa da dire al Governo o al presidente Conte lo faccio nella sede competente, in riservatezza e senza polemizzare pubblicamente. Siamo in una vicenda più grave del previsto che va gestita con unità e rispetto reciproco. Stiamo cercando soluzioni per le famiglie pugliesi che non sanno dove lasciare i bambini più piccoli e sono certo che riusciremo ad attutire il loro disagio nei prossimi giorni".

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