Giovedì, 29 Luglio 2021
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Sfiammate torcia: nessuno sforamento limiti inquinanti in città

Le centraline dell’Arpa Puglia indicano una qualità dell’aria “ottima” e “buona” nel territorio Brindisino dal primo gennaio scorso a ieri, domenica 14 febbraio

BRINDISI - Le centraline dell’Arpa Puglia indicano una qualità dell’aria “ottima” e “buona” nel territorio Brindisino dal primo gennaio scorso a ieri, domenica 14 febbraio. Nonostante la sfiammata di ieri della torcia Versalisdel Petrolchimico di ieri che è durata fino al tardo pomeriggio e quella del 28 gennaio. In nessuno dei due giorni si sono verificati sforamenti dei limiti massimi di inquinanti in città. Va precisato, inoltre, che ci sono due centraline che indicano “dati non presenti”. I dati sono riportati sulla pagina di Arpa Puglia nella sezione dedicata al monitoraggio dell'aria

Il superamento dei limiti di alcuni inquinanti si è registrato, invece, a Mesagne, (il Pm10 ha superato i limiti per 4 volte), San Pancrazio Salentino (Pm10, 2 volte), San Pietro Vernotico e Torchiarolo (Pm10, 5 volte). Per quanto riguarda i giorni in cui si sono verificati gli sforamenti, non vi sono riferimenti sulle date. 

Gli inquinanti che vengono monitorati dal’Agenzia regionale per la protezione e prevenzione dell’Ambiente sono: Pm10 (Insieme di sostanze solide e liquide con diametro inferiore a 10 micron che derivano da emissioni di autoveicoli, processi industriali, fenomeni naturali), Pm 2,5 (Insieme di sostanze solide e liquide con diametro inferiore a 2.5 micron. Derivano da processi industriali, processi di combustione, emissioni di autoveicoli, fenomeni naturali).

Ozono (O3, sostanza non emessa direttamente in atmosfera, si forma per reazione tra altri inquinanti, principalmente NO2 e idrocarburi, in presenza di radiazione solare), il Biossido di azoto (No2, Gas tossico che si forma nelle combustioni ad alta temperatura. Sue principali sorgenti sono i motori a scoppio, gli impianti termici, le centrali termoelettriche),  il Monossido di Carbonio (Co, sostanza gassosa che si forma per combustione incompleta di materiale organico, ad esempio nei motori degli autoveicoli e nei processi industriali).

Il Benzene (C6H6, liquido volatile e dall’odore dolciastro. Deriva dalla combustione incompleta del carbone e del petrolio, dai gas esausti dei veicoli a motore, dal fumo di tabacco), il Biossido di Zolfo (So2, Gas irritante, si forma soprattutto in seguito all'utilizzo di combustibili (carbone, petrolio, gasolio) contenenti impurezze di zolfo), l’H2s (Gas incolore dall'odore caratteristico di uova marce. Si forma, tra l’altro, nei processi di depurazione delle acque reflue, produzione di carbon coke, raffinazione del petrolio), il Black Carbon (Inquinante costituito da polvere finissima di carbone costituita al 95-99 per cento da carbonio e da molecole aromatiche. È emesso soprattutto durante la combustione incompleta del carbone) e gli Ipa (Inquinanti organici costituiti da più anelli benzenici condensati, si formano per combustione incompleta di combustibili fossili ma anche di legno e rifiuti. Uno di essi, il benzo(a)pirene, è classificato dalla Iarc ha come cancerogeno per l’uomo). 

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