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Sicurezza sul lavoro: "I sindaci ci aiutino a prevenire gli infortuni"

Nota di Angelo Contessa, presidente Ance Brindisi, attraverso la quale chiede ai primi cittadini di dare attuazione al protocollo d'intesa sottoscritto con il prefetto Bellantoni lo scorso 11 febbraio

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo nota a firma di Angelo Contessa, presidente Ance Brindisi.

Il sistema Ance è, da tempo, impegnato ad incalzare governo, forze politiche ed enti locali con l’obiettivo prioritario di contrastare il fenomeno del lavoro nero e del dumping, nella ferma convinzione che solo favorendo la legalità si può perseguire l’ambizioso obiettivo “zero infortuni”. Con lo stesso spirito abbiamo aderito fin da subito al protocollo d’intesa unitario sulla sicurezza, fortemente voluto dal Prefetto Bellantoni, sottoscritto in Prefettura a Brindisi lo scorso 11 febbraio, e, successivamente, cercato di dare ampia attuazione ai contenuti dello stesso, con riferimento alle indicazioni previste per il settore edile.

In particolare abbiamo sollecitato più volte i Comuni della provincia, informando anche altre istituzioni preposte quali Itl e Spesal, ad avviare uno scambio di informazioni con la Cassa Edile, ente bilaterale del nostro sistema, direttamente coinvolto nella verifica di eventuali anomalie sull’apertura dei cantieri, in particolare relativamente all’applicazione del Ccnl sottoscritto il 3 marzo 2022 a Roma. Nonostante l’eccellente input della Prefettura e i nostri successivi sforzi, però, non sono stati ancora raggiunti risultati soddisfacenti. Ad oggi, infatti, non abbiamo riscontri significativi per quanto riguarda la condivisione di elementi di analisi e questo non consente di evidenziare potenziali criticità e agire preventivamente. Per questa ragione chiediamo aiuto agli amministratori locali affinché intervengano presso i relativi uffici tecnici per concretizzare finalmente quanto previsto dal protocollo d’intesa unitario.

Come Ance continueremo a fare del nostro meglio per mettere in pratica ogni possibile azione volta a contrastare fenomeni di illegalità che minano l’equilibrio del mercato e danneggiano i lavoratori coinvolti, ma siamo convinti che senza la collaborazione di tutti, ogni parola spesa nelle giornate dedicate ai temi della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, resterà lettera morta. E non vorremmo leggere dell’ennesimo infortunio pensando che forse si sarebbe potuto evitare.
 

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