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Sicurezza sui luoghi lavoro: incontro tra Ance, associazioni e sindacati

L'biettivo era quello di avviare una ricognizione sullo stato degli Enti Bilaterali della provincia di Brindisi e programmare una specifica strategia di azione degli stessi

BRINDISI - Puntare sulla formazione continua (e non solo di ingresso in cantiere) per garantire la sicurezza ed evitare che tragedie, come quella avvenuta a Mesagne, accadano ancora. Questo il principio alla base della riunione tra le Parti Sociali dell’edilizia: Ance Brindisi, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, svoltosi nei giorni scorsi. 

Obiettivo dell’incontro era quello di avviare una ricognizione sullo stato degli Enti Bilaterali della provincia di Brindisi e programmare una specifica strategia di azione degli stessi. Il settore edile, come noto, ha pagato più di tutti la crisi economica, ulteriormente aggravata dalla pandemia da Covid – 19, ma attualmente sembrano esserci ottime prospettive di crescita. 

Pertanto le Parti Sociali hanno ritenuto fondamentale pianificare un programma per garantire sempre migliori servizi ai lavoratori e alle imprese iscritte alla Cassa Edile.

In particolare il presidente di Ance Brindisi, Angelo Contessa ha sottolineato come gli Enti Bilaterali, a suo dire vero “braccio armato” del Sistema, debbano essere al fianco delle aziende e di tutti i lavoratori nel contrasto all’illegalità. Fenomeni come e il lavoro nero e il dumpingcontrattuale, infatti, non fanno che acuire il problema della mancanza di sicurezza delle risorse umane e di tutela delle imprese sane. 

A questo proposito il presidente Contessa ha illustrato i contenuti del capitolo specifico sul settore edile inviato alla Prefettura, ad integrazione del Protocollo d’intesa unitario sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, attualmente in fase di discussione.

In particolare la sezione territoriale dell’Associazione nazionale dei costruttori edili ha proposto di implementare un apposito scambio di informazioni circa il rilascio dei titoli abilitativi (compresa l’edilizia libera), allegando il Durc e la dichiarazione dell’organico medio annuo. E, proprio in tal senso, gli Enti bilaterali potrebbero rivestire un ruolo fondamentale per raccogliere tali dati che saranno poi riportati periodicamente alla Prefettura per consentire la verifica di eventuali anomalie sull’ apertura dei cantieri, relativamente a contratto di categoria applicato, congruità della manodopera e regolarità contributiva. 

Le Parti sociali hanno poi condiviso la necessità di programmare i corsi di formazione in base alle attuali esigenze del mercato nella convinzione che la formazione non debba essere fine a sé stessa, ma utile per incrociare realmente domanda e offerta. 

L’incontro ha confermato, quindi, la comune volontà di lavorare in sinergia per salvaguardare il territorio e per accelerare la ripresa e “insieme” determinare sviluppo economico e benessere sociale. 

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