Martedì, 18 Maggio 2021
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"Forze dell'ordine a corto di Dpi": i sindacati scrivono al governatore Emiliano

Lettera congiunta al presidente della Regione, Michele Emiliano, da parte delle organizzazioni Conapo, Unarma e Sap

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta dei segretari regionali dei sindacato delle forze dell’ordine Sap, Carlo Giannini, Unarma, Gianluca Tondo, e Conapo, Gianni Cacciatore, al presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, riguardo alla carenza di dispositivi di protezione individuale. 

In questo momento di difficoltà dovuta all'emergenza Coronavirus, è sotto gli occhi di tutti l'enorme sforzo posto in essere dalle forze dell'ordine e dal soccorso pubblico. A costoro è demandato il delicato compito di garantire l'ordine e la sicurezza di tutti i cittadini. Tuttavia, il personale impegnato sul campo può contare su un'esigua disponibilità di dispositivi di protezione individuale (Dpi), tanto che l'indicazione è quella di utilizzarli solo qualora il rischio di possibile contagio sia evidente. 

L'evidenza però ci dimostra come anche le persone che non presentino sintomi di infezione evidenti, cosiddette asintomatiche, possono veicolare il virus sicché proprio gli operatori di polizia e del soccorso pubblico sono, in questo momento, tra quelli notevolmente più esposti al contagio ed essi stessi potenziale veicolo di contagio. 

Nella consapevolezza che è di vitale importanza preservare, adesso più che mai, l'apparato della pubblica sicurezza dal rischio di dover mettere in “quarantena” intere articolazioni, appare evidente quanto sia rilevante non solo rispettare tutte le procedure precauzionali suggerite bensì poter effettuare anche un continuo monitoraggio delle condizioni di salute del personale impegnato in prima linea. 

In considerazione del fatto che tra il citato personale si sono già verificati casi di contagio, anche gravi e purtroppo pure di decessi, che già talune caserme stanno sopportando forzate e sconvenienti chiusure, le chiediamo - nell'ambito dell'attuazione delle misure volte al contenimento del rischio contagio adottate per la Regione Puglia - di voler considerare l’applicazione di ulteriori specifici protocolli, da definire secondo i criteri che il Servizio Sanitario Regionale vorrà determinare, atti a ridurre al minimo il rischio di diffusione del contagio fra gli operatori delle forze dell'ordine e soccorso pubblico, al fine di scongiurare situazioni di particolare criticità del nostro comparto, come purtroppo si sta verificando in altre regioni d'Italia. 

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