Le raccomandazioni del sindaco in diretta Facebook

Come funzionerà Brindisi nell'era del coronavirus, e l'esortazione ai cittadini a rispettare le prescrizioni del decreto governativo

BRINDISI - Il discorso del sindaco Riccardo Rossi, trasmesso oggi 11 marzo, dalle 11, attraverso una diretta Facebook, si apre con nota di riferimento ai casi positivi al Coronavirus nella città di Brindisi, che attualmente sono fermi ad uno. Prosegue spiegando ai cittadini che le norme sono poche, ma devono essere seguite, al fine di arginare il problema che in questo momento sta attanagliando la nostra nazione. Invita a limitare gli spostamenti allo stretto necessario. Le norme definite valgono su tutta la nazione e sono vietati gli spostamenti sul territorio.

Sarà possibile entrare a Brindisi solo per ragioni di estrema importanza, come lavoro, motivi di salute e condizioni indifferibili, previa presentazione di autocertificazione, prodotta attraverso un modulo che ogni cittadino potrà scaricare e compilare (https://www.comune.brindisi.it/brindisi/images/MODULO%20DI%20AUTOCERTIFICAZIONE_09124216.pdf).

Le forze di polizia sono autorizzate a richiedere tale certificazione, al fine di monitorare le entrate e le uscite dalla città. I cittadini potranno circolare per effettuare acquisti di generi alimentari, lavorare e passeggiare senza creare assembramenti. Ristoranti e bar potranno rimanere aperti dalle ore 6 del mattino fino alle 18, contingentando i clienti e adottando misure di tutela come mascherine, guanti e altre tipi di prevenzione, come la distanza interpersonale di almeno un metro, cosi come dettato dal Ministero della Salute. Dalle 18 in poi sarà consentito ai ristoratori, di continuare l’attività solo attraverso la distribuzione a domicilio.

I mercati rionali rimarranno aperti, per permettere ai cittadini l’acquisto di beni di prima necessità, a patto che ogni titolare di licenza adotti misure cautelative e che la clientela venga contingentata, sempre rispettando le distanze di sicurezza e le dovute protezioni. Mentre saranno sospesi i mercati settimanali di Sant’Elia e Tuturano. Nelle gallerie dei centri commerciali, i negozi saranno aperti dal lunedì al venerdì, mentre nei fine settimana sarà consentita l’apertura solo a farmacie e parafarmacie, inclusi i punti vendita di generi alimentari, sempre rispettando le norme vigenti.

Parrucchieri, barbieri ed estetisti saranno liberi di scegliere se rimanere aperti, ma dovranno operare disponendo di protezioni e servendo un cliente alla volta. Il sindaco invita, tuttavia alla sensibilità, chiedendo a chi può permetterselo, di interrompere le attività almeno fino al 4 aprile, salvo nuove indicazioni. “Stiamo pagando un prezzo altissimo” prosegue Rossi, facendo particolare riferimento ai titolari di partite iva e coloro i quali non hanno un reddito fisso, sperando che il governo possa rivedere alcune scelte, chiudendo le attività non strettamente necessarie e che adotti nuove misure di tutela, attivando ammortizzatori sociali, sostegni al reddito e sospensione di tributi nazionali e locali.

Per questi ultimi ci tiene a specificare che come le amministrazioni locali non abbiano potere di sospensione. Anche i servizi sociali, continuano le misure, al fine di garantire la tutela  degli operatori e beneficiari dell’indotto, sono sospesi fino al 3 aprile 2020, fatta salva la proroga automatica dell’ordinanza, i seguenti servizi: La città dei ragazzi, l’Assistenza domiciliare ai minori, il Centro contro l’abuso ed il maltrattamento minori e donne, Polo servizi territoriali e polifunzionale, Centro di aggregazione giovanile, Punto Luce (limitando ai servizi svolti dalla cooperativa sociale mediante appalto, mentre l’associazione Save the Children proseguirà con le modalità dalla stessa individuate nell’osservanza stringente delle disposizioni emergenziali impartite a livello nazionale) e Assistenza domiciliare integrata.

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Rimarrà attivo il servizio Sad (Assistenza domiciliare sociale in favore di persone anziane e con disabilità). Il sindaco ribadisce che per coloro i quali tenteranno attività di sciacallaggio, come l’aumento vertiginoso dei prezzi, ci saranno seri controlli da parte delle autorità locali e sono previste pesanti sanzioni, fino alla sospensione della licenza di vendita. Rossi chiude il discorso lanciando un appello ai cittadini, invitandoli a donare il sangue e spiega che non vi è nessun pericolo di contagio, perché saranno adottate tutte le misure previste dal Ministero della Salute.

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