Servizi Adi e Sad: "A rischio 40 lavoratori". Martedì nuovo sit in

Il sindacato Cobas chiede un incontro in prefettura, per evitare la sospensione delle attività a partire dall'1 gennaio 2021

BRINDISI - Domani mattina (martedì 15 dicembre), davanti alla sede del Comune di Brindisi, si svolgerà un nuovo sit in dei lavoratori del servizio di assistenza domiciliare, Adi e Sad, su cui pende la decisione del Comune di Brindisi di sospenderne le attività a partire dal prossimo 1 gennaio. L’iniziativa è organizzata dal sindacato Cobas, che lo scorso 1 dicembre aveva già incontrato il capo dell’ufficio di gabinetto della prefettura di Brindisi, incassando “l’impegno – si legge in una nota a firma del segretario provinciale del Cobas, Roberto Aprile - sostenere presso gli enti interessati, Comune ed Asl, la necessità dello svolgimento di un incontro rimandato da mesi”. Sono 40 i dipendenti coinvolti nella vertenza. 

A dette del Cobas un nuovo incontro in prefettura potrebbe “mettere fine ad una vertenza che dura da un anno, che verte sul passaggio della gestione del servizio della assistenza domiciliare dal Comune di Brindisi alla Asl, sempre all’interno dei piani dell’ambito di zona che comprende i Comuni di Brindisi e San Vito dei Normanni”. 

“Sappiamo – afferma Aprile - che la situazione è precipitata con la decisione di far redigere il bilancio comunale ad un commissario prefettizio. Questo bilancio prevede quello che era contenuto nel piano di predissesto economico dello scorso anno: in buona sostanza la chiusura di Adi e Sad. Le difficoltà del bilancio unitamente alla decisione del direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, di chiedere al Comune di Brindisi la certezza di ricevere il  in caso di accordo il 50 per cento delle spese che si andranno a sostenere rappresentano certamente un grave pregiudizio alla soluzione del problema”. “Per questo – conclude Aprile - ritorniamo alla prefettura di Brindisi, dove nell’incontro che sosteniamo di avere con Comune e Asl si possano smussare gli angoli di una situazione che rischia di travolgere lavoratori ed istituzioni”.

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