Quando la solidarietà passa da Facebook: raccolti mille euro in pochi giorni per bisognosi

Dopo il post di una cittadina di San Pietro. I soldi verranno tramutati in buoni spesa da destinare a 38 famiglie

SAN PIETRO VERNOTICO - C’è chi fino a un mese fa lavorava dignitosamente senza chiedere nulla a nessuno e che adesso non riesce più a mettere un piatto in tavola, ad accontentare i figli a sfamare la famiglia. E’ a queste persone, a chi, purtroppo non ha nemmeno il coraggio di bussare alle porte delle parrocchie, dei servizi sociali o della Caritas, che è rivolta una grande iniziativa di solidarietà ideata da una cittadina di San Pietro Vernotico, Stefania Iacobazzi, che ha trovato il supporto di decine di compaesani. Nel giro di una settimana sono stati raccolti mille euro che verranno tramutati in buoni spesa da destinare a 38 famiglie. Quelle famiglie “non censite”, di cui conoscono l’esistenza solo i vicini di casa.

Come trovarle? Con l’aiuto di tutti. E’ stato infatti lanciato l’appello nell’appello, non solo donare qualche spicciolo ma anche segnalare chi è in difficoltà e non trova il coraggio di chiedere aiuto alle istituzioni. “Non avrei mai pensato di riuscire a raccogliere mille euro in così poco tempo. E’ stata una grande sorpresa per me, oltre che una grande emozione”.

Un salvadanaio è stato piazzato sul bancone di una pescheria, l’altro è stato custodito dalla stessa ideatrice dell’iniziativa che si è recata, su chiamata, presso le abitazioni dei cittadini che hanno voluto partecipare all’iniziativa, ognuno secondo le proprie possibilità. “Sono stata contattata da gente che già vive in condizioni precarie ma che ha voluto dare il suo piccolo contributo per chi sta peggio e questo mia ha colpito profondamente”.

L’appello è stato lanciato solo su Facebook e la risposta degli utenti non si è fatta attendere. Oggi sono stati aperti i salvadanai e la sorpresa è stata tanta. Si possono aiutare 38 famiglie. Non sono tante ma è sempre qualcosa in più rispetto al nulla.

“Non so come ringraziare chi senza pensarci due volte si è fidato di me e affidato a me. La pescheria “La Paranza” che ha accettato di sposare la causa accogliendo il salvadanaio. Ringrazio soprattutto chi mi ha insegnato a fare del bene senza se e senza ma: Filomena Cavallo, volontaria dell’associazione La Rinascita, che si occupava di persone diversamente abili. Grazie a lei ho imparato che le buone azioni se condivise hanno un valore inestimabile e che per capire il valore delle cose bisogna guardare chi sta peggio e aiutarlo. Quando ho saputo di gente che si è chiusa in casa e non sa come mangiare e non ha il coraggio di chiedere aiuto non ci ho pensato due volte a lanciare l’appello su Facebook. E scoprire tanta solidarietà mi ha emozionato”.

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