Gli studenti della Morvillo al servizio dei deboli: il plauso del Ministro Boccia

Vogliono effettuare nuovamente attività di volontariato in favore degli anziani e famiglie con difficoltà

BRINDISI - Il Ministro per gli Affari regionali e Autonomie Francesco Bocci ha risposto alla nuova lettera inviata dagli studenti dell'Istituto professionale "Morvillo Falcone" di Brindisi in cui si mettevano a disposizione per aiutare le fasce più fragili della popolazione con attività di volontariato, nonchè offrendo un servizio di “screening visivo” e “protesi sociale”.

Il Ministro, rivolgendo i complimenti per il riconoscimento ricevuto con il premio "Storie di Alternanza" ha accolto con favore la rinnovata disponibilità a ripetere il servizio di volontariato. "La pandemia - scrive Ministro Boccia - ci obbliga a una riflessione sulla qualità di vita per una popolazione, quella anziana, che rischia realmente un grave aumento dell'isolamento e un peggioramento del trattamento delle patologie croniche. Per questo è quanto mai necessario monitorare - sotto il profilo umano e assistenziale - anche i nostri nonni onde evitare l'accrescimento di nuove disuguaglianze sociali. Raccolgo pertanto la vostra disponibilità al servizio delle fasce più fragili, dimostrando autentica sensibilità e tenace pragmatismo, dando visibilità all'Italia che non distoglie lo sguardo dalle sofferenze altrui".

Gli studenti dell'Istituto diretto dalla dott.ssa Irene Esposito, avevano fatto presente al Ministro che, dopo la bellissima esperienza dello scorso anno, volevano effettuare nuovamente attività di volontariato in favore degli anziani e famiglie con difficoltà. "Se ce lo permetterete - scrivevano gli studenti - ci metteremo con entusiasmo a completa disposizione dei “nonni d’Italia” e di tutti coloro che necessitano di un supporto in questo periodo di fragilità. Noi, più di ogni altro, avvertiamo per vocazione la necessità di riscoprire insieme al nostro territorio i valori di solidarietà, altruismo e rispetto per il prossimo. Sentiamo di voler riscattare la nostra generazione, etichettata spesso come indifferente, priva di valori e incapace di percepire con adeguatezza ciò che si muove intorno al nostro mondo. In realtà non siamo indifferenti a ciò che ci circonda - proseguiva la lettera - frequentiamo una scuola che ci forma in questo senso ed è arrivata, anche per noi, l’occasione giusta per mettere in atto tutte le competenze acquisite. All’interno di questo servizio di volontariato vorremmo prevedere anche un'attività di screening visivo e protesi sociale, dal momento che il nostro Istituto contempla, nella sua proposta formativa, anche i settori Ottico e Odontotecnico, prevedendo prestazioni gratuite rivolte ai meno abbienti, su segnalazione dei Servizi sociali". 

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