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Una piazza ricorderà in Sicilia un eroico pilota brindisino

A Scordia, dove cadde il 5 luglio 1943, non dimenticano il sacrificio di Leonardo Ferrulli, medaglia d'oro

BRINDISI - Era un asso della caccia della Regia Aeronautica, il brindisino Leonardo Ferrulli (centenario della nascita il 19 gennaio scorso). Ventuno aerei nemici abbattuti, due nel suo ultimo combattimento nei cieli della Sicilia già invasa dagli Alleati, il 5 luglio del 1943: una fortezza volante B-17 e un caccia bimotore P-38 Lightning americani.
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Quel giorno fatale, Ferrulli pilotava un Macchi 202, un velivolo quasi all'altezza dei caccia statunitensi e inglesi. Ma nel 1940 in Libia aveva buttato giù cinque Hurricane della Raf con un antiquato biplano Fiat CR 42. Come tutti i piloti italiani, anche Leonardo Ferrulli aveva dovuto compensare il pesante handicap tecnico con il coraggio e l'abilità. 

2. Un momento della cerimonia-2

Nel luglio del 1943 però non c'era più partita. La superiorità aerea degli anglo-americani era schiacciante. La caccia italiana era agli sgoccioli. Quel pomeriggio per affrontare 81 fortezze volanti e 50 caccia di scorta decollarono in cinque. I Macchi italiani attaccarono ugualmente la formazione di B-17 che aveva già bombardato Sigonella e un'altra pista.
7. Intervento del Gen. Genghi-2
Ferrulli riuscì a colpire e ad abbattere un bombardiere, poi affrontò e colpì anche uno dei P-38 di scorta prima che gli piombasse addosso un nugolo di Spitfire britannici. Il Macchi 202 del pilota brindisino precipitò verso le case dell'abitato di Scordia, e Ferrulli restò ai comandi sino a quando non fu certo che non sarebbe caduto sulle case.
9. L'intervento del Col. Chiriatti-2
Quando si lanciò con il paracadute era ormai troppo basso, e si schiantò accanto al suo aereo in fiamme. Così morì a 25 anni Leonardo Ferrulli, sottotenente pilota della 91ma Squadriglia, già decorato con tre medaglie d'argento al valor militare, meritandosi anche la medaglia d'oro.

12. Foto di gruppo-2

Hanno voluto ricordarlo la città e gli abitanti di Scordia dedicandogli un largo e una lapide, con una cerimonia svoltasi il 14 dicembre per non perdere la memoria di quell'atto eroico cui assistettero i loro padri e i loro nonni. Promosso ed organizzato dal Comune di Scordia, all’evento erano presenti autorità civili e militari del Catanese, scolaresche e tantissimi cittadini. 
13. Un'elica del velivolo pilotato da S.Ten. Ferrulli-2
Presente anche la sezione dell’Associazione Arma Aeronautica di Brindisi intitolata proprio al sottotenente Ferrulli, con il suo presidente generale di brigata Giuseppe Genghi.  La cerimonia ha avuto inizio con la scopertura della targa alla memoria dell’Eroe ed è proseguita con la deposizione di un omaggio floreale, sottolineata dalle note del silenzio. 
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A seguire, gli interventi del generale Genghi che, con un appassionato e commosso ricordo, ha brevemente illustrato la figura e la storia del giovane pilota, evidenziando le doti militari, la passione, lo spirito di sacrificio e l’altruismo anche a scapito della propria stessa vita, e del sindaco di Scordia, Francesco Barchitta. A rendere gli onori militari, un picchetto dell'Aeronautica della base di Sigonella. Presente anche una rappresentanza delle unità navali ed aeree Usa di stanza in Sicilia. 
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