Apani: sposta la sabbia dalla spiaggia libera al suo stabilimento

Operatore balneare brindisino e conduttore della ruspa denunciati per furto pluriaggravato dalla Guardia Costiera

BRINDISI – Accertato e sanzionato un altro abuso da parte di un operatore balneare, questa volta sul versante brindisino dell’Area marina protetta di Torre Guaceto, una zona dove la Guardia Costiera è già intervenuta più volte per analoghi e non lontani episodi. Forse il Comune di Brindisi, sulla base di tali accertamenti, dovrebbe togliere un po' di polvere dal registro delle concessioni demaniali ed assumere decisioni conseguenti.

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L’aggravante, in questo caso, è sempre quella di aver operato anche in area vincolata e protetta. L’accaduto lo ha ricostruito la Guardia Costiera: in sintesi, il soggetto in questione aveva spedito sulla attigua spiaggia libera una pala cingolata (il cui uso è vietato sugli arenili), per spostare sabbia nel suo stabilimento balneare. Anche questa volta l’abuso è stato scoperto, ma con la contestazione al concessionario dello stabilimento balneare e al conduttore del mezzo meccanico, che è stato sequestrato, del reato di furto pluriaggravato.

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“Quello che, probabilmente, sfuggiva all’uomo – scrive la Guardia Costiera di Brindisi nel suo comunicato - è che con il suo comportamento stava violando il divieto di alterazione dell’ambiente geofisico”, in questo caso “oggetto di tutela proprie delle finalità istitutive dell’area protetta. Il quantitativo di sabbia illegalmente asportata dal demanio marittimo, in area compresa nella ‘Riserva naturale di Torre Guaceto’ (istituita con Decreto Interministeriale del 04 dicembre 1991) risulta essere circa 80 metri cubi”.

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