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Il Comune di Torchiarolo dichiara lo stato di emergenza climatica

In Italia altri due Comuni hanno già dichiarato lo stato di emergenza climatica: Acri, in Calabria (29 aprile scorso) e Milano (20 maggio scorso)

TORCHIAROLO – Anche il Comune di Torchiarolo ha dichiarato lo stato di emergenza climatica. La mozione è stata presentata dai consiglieri di minoranza “Torchiarolo in movimento” e approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale (favorevoli 12 consiglieri su 12).

In Italia, dove proprio ieri il Senato ha respinto la richiesta che citava espressamente l’emergenza climatica, approvando, però, la mozione sul contrasto ai cambiamenti climatici, altri due Comuni hanno già dichiarato lo stato di emergenza climatica: Acri, in Calabria (29 aprile scorso) e Milano (20 maggio scorso).

Partendo dal presupposto che “L’emergenza climatica non deriva affatto da una situazione naturale o da un evento imprevisto o imprevedibile, ma dal persistente inadempimento degli obblighi internazionali degli Stati, rispetto all’accordo di Parigi, al  “rapporto speciale” 2018 dell’Ipcc e ai Sdgs al 2030 dell’Onu", il 30 maggio scorso il Comune di Torchiarolo ha deliberato lo stato di emergenza climatica mettendo nero su bianco otto punti che si impegna a rispettare per cominciare a dare una risposta alla crisi ambientale.

Il consiglio comunale ha deliberato di: Dichiarare l'emergenza climatica per il proprio territorio, in termini di persistente violazione del diritto umano al clima dei propri cittadini, come lesione presente e futura della loro salute e della salubrità del loro ambiente, a causa della volontà incostituzionale del Governo di non impedire nuove opere fossili e climalteranti. Fare propri i sei punti di istanze, sottoscritte dai cittadini sulla piattaforma on line www.petizioni.com, con il titolo “Dichiarazione di emergenza climatica. Riconoscere lesiva del del diritto umano al clima qualsiasi iniziativa, pubblica o privata, che ostacoli in qualsiasi modo l'abbandono definitivo della produzione e del consumo energetico fossile.

Impegnarsi ad agire in tutti i modi, le sedi e le forme consentite dal'art.18 della Costituzione italiana, affinché la tutela del diritto umano al clima diventi il parametro dell'interesse pubblico primario, prevalente e non bilanciabile di qualsiasi azione di governo, per il pieno conseguimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi del 2015, delle azioni temporali indicate dal "Report2018" dell'Ipcc dell’Onu, e dei Sdgs dell'Onu al 2030.

Appoggiare tutte le iniziative cittadine di rivendicazione del diritto umano al clima. Invitare tutte le istituzioni territoriali, a partire dalla Regione, a promuovere conferenze territoriali popolari, per la promozione del diritto umano al clima come interesse pubblico prioritario delle politiche energetiche del territorio. Invitare il Governo a riformulare tutti i programmi di politica energetica e ambientale in funzione della prioritaria tutela del diritto umano al clima.

Assumere tutte le dichiarazioni e gli impegni della presente delibera come adempimento del dovere costituzionale di solidarietà, sancito dall’art.2 della Costituzione, e del dovere universale di difesa dei diritti umani della presente e delle future generazioni, richiesto dalla “Dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani.

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