Sabato, 12 Giugno 2021
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Torre San Gennaro, avviata raccolta fondi per salvare la chiesetta della marina

Il solaio è a rischio crollo, alcuni residenti di via Santissima Immacolata dove ha sede, gli unici che la “mantengono in vita”, lanciano una raccolta fondi per ristrutturala

TORRE SAN GENNARO - Una stanza trasformata in chiesetta messa a disposizione della comunità per celebrare la santa messa nei mesi estivi e i festeggiamenti in onore della Madonna Assunta che si celebrano a Ferragosto, che rappresenta l’identità della marina di Torre San Gennaro e che adesso rischia di scomparire per sempre se non viene messa in sicurezza. Il solaio è a rischio crollo, alcuni residenti di via Santissima Immacolata dove ha sede, gli unici che la “mantengono in vita”, lanciano una raccolta fondi per ristrutturala. Servono poco più di 500 euro e possibilmente anche qualche altra decina di euro per acquistare la statua della Madonnina rubata nell’invernata scorsa e temporaneamente sostituita da un’altra scultura sacra sempre raffigurante la Vergine Maria. 

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Si tratta di una stanzetta di quasi cinque metri quadrati incastonata nelle abitazioni la cui proprietaria è deceduta 30 anni fa e di cui non si conoscono gli eredi. E’ lì da oltre 60 anni e fino a quando non è stata costruita una nuova chiesa, grande e accogliente, è stato il luogo di culto di riferimento della marina. All’’interno c’è un altare, tutto quello che serve per celebrare la Santa Messa. Nella parete c’è una nicchia che accoglie la statua della Vergine Maria. I fedeli si assiepavano per strada, nella chiesetta c’era lo spazio solo per il prete. Il giorno di Ferragosto, via Santissima Immacolata, traversa di via Belvedere, veniva addobbata a festa. Da quando è sorta la nuova chiesa, sita in una strada parallela, in uno spazio più ampio, la cappella di via Santissima Immacolata è stata “dimenticata” dai parroci che si sono succeduti nel tempo. I residenti, però, hanno continuato a occuparsi della pulizia e dell’addobbo con piante, centrini e fiori. Sul prospetto c’è incisa la scritta “Ave Maria”, e sulla sommità della facciata c’è la croce. Continua a essere un luogo di culto, un riferimento per una preghiera per chi in estate non manda la Fede in vacanza. Ma è anche una piccola attrazione turistica. Da quanto raccontano i residenti, gli stranieri o i vacanzieri del Nord che trascorrono l’estate a Torre San Gennaro, quando passano da via Santissima Immacolata si fermano a immortalare con lo smartphone quella piccola cappella circondata dalle case. 

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I residenti si sono sempre fatti carico delle spese di manutenzione senza chiedere nulla a nessuno, per amore della Fede, ma adesso il piccolo solaio va messo in sicurezza, rischia di crollare. Servono poco più di 500 euro. Qualcuno si è rivolto al Comune ma non essendo l’immobile di proprietà comunale l’Ente può fare ben poco se non sigillarla ed evitare eventuali danni alle persone. Altri si sono rivolti al parroco che gestisce l’altra chiesa, ma l’immobile non è della Curia e anche in questo caso il sacerdote non può fare nulla per quella piccola chiesetta che un tempo ha permesso di celebrare le Sante Messe. Così nasce l’appello alla comunità di Torre San Gennaro.

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Il preventivo è stato già fatto, gli operai hanno cominciato, in cassa al momento ci sono 230 euro, si spera che fino alla fine dei lavori arrivi qualche soldo in più per evitare che una sola famiglia o due si sobbarchino della spesa. Chi è interessato a fare una donazione può rivolgersi al bar sito vicino alla cappella il cui titolare sta anche contribuendo alla raccolta fondi. Inutile sottolineare che ogni offerta viene appuntata su un apposito foglio con relativi dati e che tutta la raccolta si svolge nella massima trasparenza. 

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