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Riqualificazione costiera: come sta cambiando Torre San Gennaro

Il progetto che da circa 8 anni (tra burocrazia e lavori) sta interessando le marine di competenza del Comune di Torchiarolo (Torre San Gennaro, Lido Presepe, Lido Cipolla e Lendinuso) si avvia verso la conclusione

TORRE SAN GENNARO - Il progetto di riqualificazione del paesaggio costiero che da circa 8 anni (tra burocrazia e lavori) sta interessando le marine di competenza del Comune di Torchiarolo (Torre San Gennaro, Lido Presepe, Lido Cipolla e Lendinuso) si avvia verso la conclusione. Entro fine aprile, salvo intoppi, le opere saranno completate.

Nei giorni scorsi sono state installate le panchine in piazza Garibaldi, ieri, martedì 1 marzo, lungo la ex via Delle Dune a Torre San Gennaro, sono stati piantatati gli alberi, Tamerici, espiantati (in conformità alla prescrizione dell’ufficio tutela e valorizzazione del paesaggio che ne vietava l’abbattimento) dalla marina di Lendinuso.

alberi a lendinuso-2

E l’iniziativa è stata subito apprezzata dagli uccelli acquatici che popolano l’adiacente zona protetta Quatina. I tronchi sono stati subito assaltati da piccoli aironi (propriamente detti Garzette), mentre gli operai erano impegnati nei lavori. Una risposta positiva da parte della Natura. Un segnale che si sta procedendo in linea con le finalità del progetto. 

aironi sugli alberi torre san gennaro-2

I lavori, come ormai è noto, sono affidati all’impresa Morello Srl, azienda anche impegnata attivamente nella salvaguardia dell’Ambiente. Un aspetto questo fondamentale per spiegare quello che sta avvenendo in questi giorni nella marina di Torre San Gennaro, non si tratta solo di ammodernamento o rifacimento del piazzale e delle strade ma di un intervento mirato di riqualificazione intesa anche come salvaguardia degli habitat naturali. 

piantumazione alberi-3

A tal proposito va ricordato che il finanziamento milionario riguarda esclusivamente la riqualificazione del paesaggio costiero e il Comune di Torchiarolo lo ha ottenuto grazie alla presenza, a Torre San Gennaro, proprio dell’area umida “Quatina”, “zona palustre che custodisce un habitat importante ai sensi della Direttiva U.E. 92/43, definito “stagno temporaneo mediterraneo”. 

La ex via delle Dune, che collega Torre San Gennaro a Lido Presepe che costeggia la Quatina, è stata completamente smantellata e trasformata in un percorso naturalistico, intervento che fino a questo momento ha provocato solo malumori e polemiche tra i cittadini anche perché purtroppo dall’inizio dei lavori ad oggi il cantiere è stato bloccato diverse volte tanto da diventare fonte di disagio per gli abitanti. 

operai torre san gennaro-2

Ma la parola fine sta arrivando. Per quanto riguarda Torre San Gennaro, i lavori sono giunti quasi al termine e nel giro di qualche settimana verranno operati interventi anche nel tratto di via Belvedere interessato dai crolli dovuti all’erosione costiera, l'ultima mareggiata è stata devastante. Un pezzo di strada al centro di polemiche e sulla cui sorte i cittadini si interrogano da tempo. Per l’estate 2022, finalmente, il centro della marina di Torre San Gennaro avrà un nuovo look.

via belvedere crollo-2

Purtroppo restano le strade colabrodo che anno dopo anno diventano sempre più pericolose. Ma per questo servono altri fondi. Non possono essere utilizzati quelli del progetto in corso, soggetto a vincoli ben precisi da parte di Regione e Soprintendenza. 

Un altro obbligo indicato dalla Regione, ad esempio, è quello della ricucitura dei cordoni dunali con tecniche di ingegneria naturalistica. A breve, inoltre, verrà realizzata una pista naturalistica con stabilizzante naturale e staccionata per protezione alle dune in località Cipolla, poi il cantiere si sposterà su Lendinuso per l’ultimazione delle opere. Gli alberi smantellati verranno sostituiti con piante locali. 

muretto torre san gennaro1-2

Tornando a Torre San Gennaro, la marina maggiormente interessata dai lavori, va aggiunto che le tamerici che costeggiavano il piazzale sono state abbattute perché tutte malate, e tutto è documentato. Verranno sostituite con altri arbusti. Corretta anche la pendenza dello spiazzo adiacente la Quatina, soggetto sempre ad allagamenti. In fase di installazione anche le docce e i servizi igienici, che sono stati collocati a pochi metri di distanza da dove erano posizionati in precedenza. I cittadini avranno anche l’acqua calda. Caratteristico anche il muretto di cinta che costeggia la zona umida nella parte che si affaccia su piazzale Garibaldi, anche questo è un aspetto “migliorativo” proposto dalla ditta. 

Toccherà ai cittadini, però, prendersi cura degli spazi pubblici e vigilare su eventuali atti di vandalismo. Resta certamente il problema legato all’erosione costiera, ma questo è compito delle amministrazioni. 

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