Domenica, 21 Luglio 2024
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Torre San Gennaro, striscioni raccontano l'abbandono. Il sindaco: "Fiducia e pazienza"

Ancora una volta arriva l’estate e Torre San Gennaro è al centro di polemiche. Lunedì 1 luglio è previsto un incontro con il consigliere regionale Fabiano Amati

TORRE SAN GENNARO – “Lasciati soli”, “San Gennaro almeno pensaci tu”, “Il salotto di San Gennaro”, “Dopo il danno, la beffa. Abbandonati a noi stessi”. Recitano questo gli striscioni affissi nel tardo pomeriggio di mercoledì 26 giugno, sul piazzale del lungomare dei Pescatori a Torre San Gennaro. Uno degli angoli più caratteristici della marina di competenza del comune di Torchiarolo che attualmente versa in stato di degrado e abbandono, almeno apparente. Il porticciolo non è stato riqualificato, il finanziamento del Feamp (Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura) è andato perso, le ragioni sono state spiegate in un precedete articolo. Al momento nessun progetto di riqualificazione è in corso. Lunedì 1 luglio è previsto un incontro con il consigliere regionale Fabiano Amati. 

Uno degli striscioni-2

La stagione estiva è arrivata, i turisti giungono nella marina già dalla primavera e il bar che si affaccia sul lungomare non ha la possibilità di mettere i tavolini all’esterno. Anche di questo se ne è parlato in un precedente articolo. Proseguendo verso Campo di Mare, marina di competenza del Comune di San Pietro Vernotico, si incontra una zona denominata “Mare te le fimmine”, anch’essa abbandonata a se stessa. Cumuli di scarti di potatura fanno da scenario a una spiaggia piena di materiale portato dal mare. Il lido che dovrebbe avere in gestione il tratto di spiaggia è chiuso. 

Mare te le fimmine

Insomma ancora una volta arriva l’estate e Torre San Gennaro è al centro di polemiche e in forte paragone con Lendinuso (sempre marina di competenza di Torchiarolo) che è anche stata addobbata con luminarie. Molte di più rispetto a Torre San Gennaro. Dove per altro è stata istituita la zona a traffico limitato che vieta l’accesso delle auto al lungomare dei Pescatori per diverse ore del giorno. Questa non sarebbe una cattiva notizia se non fosse che la zona non è per niente riqualificata. E quindi per molti “oltre al danno la beffa”. 

Ma il sindaco di Torchiarolo, Elio Ciccarese, così come spiegato più volte, spiega che il trattamento con Lendinuso è lo stesso e che l’impegno per il porticciolo e l’intera marina è massimo. 

“Quella zona è stata disastrata per oltre 20 anni, da qualche anno è stata riqualificata ma purtroppo adesso c’è il problema del porticciolo. Il finanziamento non è stato perso per colpa nostra e l’assessore Regionale Pentassuglia mi ha garantito che verranno assegnate nuove somme dal Feamp per realizzare quel progetto che non è sfumato, non appena avrò conferma dello stanziamento dei contributi farò partire la gara. I pescatori devono solo avere un po’ di pazienza e fiducia, per anni hanno occupato quello spazio senza titoli e senza diritto, la riqualificazione del porticciolo darà loro la possibilità di mettersi in regola e lavorare senza rischi. Noi stiamo da soli due anni e stiamo facendo tutto ciò che rientra nelle nostre competenze”. 

Per il bar senza tavolini all’aperto spiega “Quell’area è zona demaniale, è stata riconsegnata al Demanio non appena abbiamo capito che i lavori non sarebbero stati avviati, purtroppo la competenza di quella zona non è solo nostra”. 

Per le condizioni in cui versa il cosiddetto “mare te le fimmine”, completamente impraticabile, invece, Ciccarese specifica che “La pulizia dell’arenile spetta al proprietario del Lido, se lo stesso non apre allora scriveremo alla Capitaneria per la revoca della concessione. I cumuli di potatura non sono di certo opera dell’amministrazione, li faremo rimuovere ma i luoghi pubblici si devono rispettare”. 

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