Nuovi treni veloci, D'Attis:"Ennesima penalizzazione per Brindisi"

Orari invernali di Trenitalia: Roma-Lecce in cinque ore, senza fermate a Brindisi. Il deputato interroga il ministro dei Trasporti

BRINDISI – Nuova beffa per la città di Brindisi. Stando agli orari invernali dei collegamenti ferroviari presentati ieri da Trenitalia, al regionale Lecce-Bari delle 7.13 si aggiungeranno due collegamenti veloci tra la capitale e Lecce, con una sola fermata intermedia, quella di Bari Centrale. Da Roma partenza prevista il venerdì alle 16.05 e arrivo a Lecce alle 21.05. Il sabato mattina, invece, tragitto inverso, con partenza alle 7.30 e arrivo a Termini alle 12.25. La stazione di Brindisi verrà bypassata. 

Per il deputato Mauto D’Attis (Forza Italia) si “dell’ennesima penalizzazione della città di Brindisi e di altre importanti località della Puglia come Barletta e Foggia. Troppo semplice definire i treni ‘super veloci’ se poi il risparmio di tempo si ottiene soltanto attraverso l’eliminazione delle fermate”.

Il deputato preannuncia “una interrogazione urgente al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti” e inoltre contatterà i vertici di Trenitalia “per ottenere spiegazioni su una scelta che non mi convince in quanto estremamente penalizzante per Brindisi e per il resto della Puglia, visto che la nostra è una regione lunga in quanto si estende per centinaia di chilometri”. 

Mauro D'Attis e treni-2

“Ed è inaccettabile anche la giustificazione – prosegue D’Attis - secondo cui le mancate fermate vengono compensate con i treni regionali perché l’alta velocità sarebbe tale solo per pochi privilegiati. Adesso mi auguro che ci sia una mobilitazione generale del territorio, a partire dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali perché la riduzione di collegamenti rappresenta chiaramente un impoverimento di un territorio”.

“A Brindisi dal sindaco Rossi e dal consigliere regionale Bozzetti – conclude il parlamentare brindisino -  mi aspetto che si facciano sentire dal governo nazionale e quindi dalle loro rispettive forze politiche. Qui è in ballo il futuro del nostro territorio ed è inconcepibile che, invece di sostenere gli sforzi di crescita, si proceda in direzione opposta. Spero rimettano la fermata a Brindisi ma che non facciano poi come quello che sta facendo questo Governo, introducendo nuove tasse e poi cantando vittoria quando si è visto costretto ad eliminarle”.

Si profila un nuovo smacco, quindi, per la città di Brindisi, che rischia di essere penalizzata anche dall’ampliamento dell’aeroporto di Grottaglie, desinato, perlomeno nelle intenzioni della Regione Puglia e di Aeroporti di Puglia, a ospitare voli civili. 

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