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Venerdì, 21 Giugno 2024
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Nuovi impianti per i rifiuti, tutto fermo da mesi: “Si faccia chiarezza”

Vincenzo Cavallo (Fit Cisl) scrive alla Regione, Provincia e Comune: “I rifiuti brindisini conferiti in impianti di altre province anche nel Foggiano”

BRINDISI – La chiusura del ciclo dei rifiuti resta in sospeso nel Brindisino. Da mesi è al palo la procedura per la riapertura della discarica comunale di Autigno e la realizzazione di un impianto del Forsu (rifiuti rinvenienti da mese e cucine). Il sindacato Fit Cisl, attraverso una nota del segretario di presidio, Vincenzo Cavallo, denuncia come questa situazione si stia ripercuotendo sia sulla cittadinanza, costretta a pagare una Tari elevata, sia sui lavoratori reduci da varie vertenze (ex Nubile, ex Termomeccanica, ex Bpsp, ex Dow – Evc) in attesa di ricollocazione, proprio nel settore della gestione dei rifiuti. 

Cavallo ha scritto una lettera aperta indirizzata a tutti gli enti coinvolti nel procedimento: la Task force regionale per le emergenze occupazionali; il governatore Emiliano; il sindaco Marchionna; il presidente della Provincia, Matarrelli; il direttore di Ager Puglia. Lo stallo va avanti da marzo, quando slittò a data da destinarsi l’incontro programmato in Regione programmato prima di Pasqua. Il 2023 si era concluso con degli spiragli incoraggianti, circa la possibilità di far partire, in tempi brevi, un bando di gara per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano, da rifiuto organico. 

Ora, tutto fermo. “Il territorio brindisino – sostiene Cavallo - è costretto a conferire (pellegrinaggio) i nostri rifiuti in impianti di altre province anche nel Foggiano, con costi del trasporto insostenibili per la collettività. La costruzione degli impianti e la messa in sicurezza della discarica in contrada Autigno doveva essere la risposta alla ricollocazione lavorativa ai lavoratori ex Nubile, ex Termomeccanica etc.”. 

“Chiediamo - scrive Cavallo - se non c’è più la volontà politica o sono cambiati gli obbiettivi dell’Ager. Informateci, vogliamo chiarezza”. “Si chiede ai cittadini di fare la raccolta differenziata per salvaguardare l’ambiente e per l’abbattimento dei costi sulla Tari – prosegue il sindacalista - invece stiamo avendo in risultato opposto: con il trasporto di tante tonnellate di rifiuti con autocarri per chilometri e chilometri non aiutiamo l’ambiente; con gli alti costi di conferimento e trasporto dei rifiuti negli impianti privati, di certo non si abbatte la Tari per cittadini”.

“Chiediamo – conclude Cavallo - ognuno per le proprie competenze di attivarsi per la definizione di questa problematica. Abbiamo un obbligo morale e istituzionale: dare una risposta all’ambiente, una risposta ai cittadini e una risposta alla dignità di tanti lavoratori e relative famiglie”. 

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