"Un comune Robin Hood al contrario che toglie ai poveri per dare ai ricchi"

Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta delle segreterie territoriali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sull'incontro tenutosi ieri, venerdì 28 dicembre

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta delle segreterie territoriali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sull'incontro tenutosi ieri, venerdì 28 dicembre, per discutere di posizioni economiche orizzontali (Peo), indennità di responsabilità e straordinario per i dipendenti del Comune di Brindisi. Un tavolo che non ha portato i risultati sperati e che spinge i sindacati a rivolgersi all'autorità giudiziaria per la tutela degli interessi di tutti i lavoratori.

Nel pomeriggio di ieri 28 dicembre 2018 si è consumata l'ennesima riunione farsa presso il tavolo appositamente istituito al fine di discutere di posizioni economiche orizzontali (Peo), indennità di responsabilità e straordinario per i dipendenti del Comune di Brindisi.  Ancora una volta si è provveduto a stracciare accordi precedentemente sottoscritti in ragione di una fantomatica necessità di fare economia, andando a consumare una condotta antisindacale senza precedenti. 

In merito alle Progressioni economiche orizzontali occorre tornare indietro all'epoca del commissario Giuffrè, periodo in cui, con avallo del medesimo segretario generale attuale, veniva sottoscritto un accordo sindacale che avrebbe permesso il riconoscimento della Peo in favore di una platea non inferiore al 60 per cento dei lavoratori.

Accordo immediatamente disatteso da questo sindaco, oltre che immotivatamente rinnegato dal segretario generale che lo aveva approvato e sottoscritto, salvo poi rendere eventualmente esigibile tale intesa subordinandola alla firma di tutto il “ pacchetto ” di proposte comunali avversato dal sindacato per le motivazioni qui di seguito rappresentate.

Comune di Brindisi: i dipendenti contestano la condotta antisindacale

L'indennità di responsabilità poi, a volere della amministrazione comunale, senza che vi sia stato un provvedimento di revoca da parte dei dirigenti preposti, dovrebbe subire delle contrazioni in danno di parte dei dipendenti che già la percepivano nell'anno 2017. Questo senza alcun criterio a monte, ma soprattutto senza la possibilità di dimostrare il venir meno del presupposto che l'ha resa necessaria, ma condizionando il riconoscimento di tale indennità all’esito di alcuni ricorsi pendenti presso il Tribunale del Lavoro in analoga materia. 

Il riconoscimento del budget per lo straordinario, poi, non può che essere quello già autorizzato nell'unico incontro tenutosi nel 2018, peraltro mai supportato dalle verifiche periodiche come da Ccdi. Il Contratto integrativo decentrato infatti prevede che ogni tre mesi debbano tenersi delle verifiche, tempestivamente richieste dai sindacati, ma mai riscontrate dall'amministrazione. 

Il riconoscimento delle Posizioni organizzative (Ppoo) poi ha dell'assurdo. A fronte di una richiesta crescente di economia sulle voci del salario accessorio, vi è una immotivata necessità da parte della amministrazione comunale di incrementare le stesse Ppoo. L’incremento spropositato delle stesse ha un costo di circa 110mila euro a vantaggio solo di alcuni e depaupera il fondo destinato a tutti i dipendenti, i quali a causa di questa manovra riceveranno solo 340 euro circa di produttività.

Per essere più chiari: 110000 euro verranno ripartiti per sole 13 unità (8500 euro pro capite), mentre 95000 euro per gli altri 340 dipendenti (circa 340 euro )! In buona sostanza, un comune Robin Hood al contrario che toglie ai poveri per dare ai ricchi.

Tutte queste problematiche nel suo complesso hanno generato un incontro vistosamente sbilanciato e irrispettoso delle reali esigenze di servizio, oltre che vistosamente mirato ad ignorare precedenti accordi sindacali già sottoscritti ed avvalorati da atti pubblici. 

Per tutte queste motivazioni dichiariamo sin da adesso che, ove non vengano resi esecutivi gli accordi già sottoscritti e ove non sia data continuità al lavoro dei dipendenti, anche dal punto di vista economico, adiremo l'autorità giudiziaria per la tutela degli interessi di tutti i lavoratori, ma anche per la cessazione della condotta antisindacale.

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