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UniCredit Start Lab 2021: tra i vincitori la brindisina “Green Independence”

Energia rinnovabile con la possibilità di autoprodurla a partire dal sole e dall’acqua in maniera sostenibile grazie alla tecnologia New Artificial Leaf

BRINDISI - La start up pugliese “Green Independence”, di Brindisi, è seconda classificata nella sezione “Clean Tech” dell'edizione 2021 di UniCredit Start Lab, la piattaforma di business rivolta alle startup e Pmi innovative italiane “Tech” ad alto potenziale, operanti nei settori Life Science, Clean Tech, Digital ed Innovative Made in Italy. Terza classificata la “Fortunale”, di Bari, nella sezione “Impact innovation”. 

Per la categoria Clean Tech è la start up di Brindisi “Green Independence” ad aggiudicarsi la seconda posizione, con un progetto che vuole democratizzare l’accesso all’energia rinnovabile con la possibilità di autoprodurla a partire dal sole e dall’acqua in maniera sostenibile, invertendo così il riscaldamento globale. Per fare ciò la Green Independence, con la sua tecnologia proprietaria, la New Artificial Leaf (Nal), imita la natura trasformando l’acqua e il sole in green hydrogen. Nal integra al suo interno la tecnologia del fotovoltaico e quella elettrochimica, in modo da produrre in maniera decentralizzata, senza connettersi alla rete elettrica, green hydrogen ed altri solar-fuels e parallelamente riciclare le emissioni di CO2 trasformandole in prodotti sfruttabili.

Annalisa Areni, responsabile per il sud di UniCredit Italia, dichiara: “Nonostante l’attuale difficile congiuntura, si conferma la dinamicità del fenomeno delle start up innovative in Italia, e in particolar modo nel sud dove abbiamo raccolto circa 90 candidature, con una forte concentrazione nel settore digitale (56 per cento dei progetti) e una buona presenza femminile in tutti gli ambiti. Obiettivo di UniCredit è continuare a incoraggiare l’innovazione tecnologica e la creazione di nuove imprese innovative anche in questa difficile fase dell’economica, rafforzando così un ecosistema virtuoso che, grazie a processi di open innovation, può alzare il tasso di innovazione del Paese. Con UniCredit Start Lab negli ultimi 8 anni abbiamo analizzato più di 6mila progetti imprenditoriali di nuova generazione e accompagnato oltre 400 start up verso percorsi di crescita, raggiungendo in Italia una quota di mercato pari al 20 per cento tra le start up e le Pmi innovative che ci consente di avere un punto di osservazione privilegiato sull’innovazione in Italia”.
 

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