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"Uniformi in condizioni pietose": la Polizia Locale di Brindisi in stato d'agitazione

I sindacati scrivono al prefetto, denunciando ritardi nella fornitura di nuovo vestiario. Non si escludono ulteriori iniziative di protesta, fra cui l'effettuazione del servizio in abiti borghesi

BRINDISI – Le uniformi della Polizia Locale di Brindisi sarebbero in “condizioni pietose”. Lo denunciano le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa, che a causa dei ritardi accumulatisi nella fornitura di nuovo vestiario hanno proclamato lo stato di agitazione del personale. Tale iniziativa è stata formalizzata nella giornata di ieri (mercoledì 30 novembre) attraverso una lettera inoltrata al prefetto di Brindisi e alla commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. I sindacati minacciano ulteriori forme di protesta, inclusa l’effettuazione del servizio in abiti borghesi, se non si giungerà a una soluzione condivisa. 

La lettera al sindaco 

Gli stessi sindacati avevano già sollevato il problema lo scorso ottobre, tramite una nota inviata al sindaco di Brindisi e ai dirigenti degli uffici preposti. Da circa due anni gli operatori, da quanto emerge da quella comunicazione, indosserebbero “capi ormai lisi e malridotti”. Il personale impegnato nei servizi esterni, in particolare, sarebbe costretto a indossare “un’uniforme in condizioni pietose, dando, suo malgrado, una pessima immagine alla cittadinanza”. Si denuncia inoltre “la carenza degli accessori operativi e di sicurezza, forniti unitamente al vestiario”. Questo “impedisce, di fatto, un tranquillo, normale ed ottimale svolgimento del servizio d’istituto”.

Questa situazione sarebbe scaturita da ritardi che si sono accumulati nel bando per la fornitura del nuovo vestiario. La procedura di gara, da quanto risulta ai sindacati, in realtà sarebbe stata bandita e pubblicata alla fine del 2021. A seguito di rilievi formali sollevati da una ditta potenzialmente interessata a partecipare, però, il bando sarebbe stato ritirato. “Da allora – si legge nella nota dei sindacati - si è ancora in attesa di quei piccoli aggiustamenti richiesti, che porterebbero alla ripubblicazione del bando”. “Passati due anni dalla data della dovuta fornitura quindi – si legge ancora nella lettera al sindaco - riteniamo superflua qualsiasi giustificazione all’imperdonabile ritardo. Di regola, infatti, la gara relativa alla fornitura del vestiario sarebbe dovuta essere bandita già alla fine del 2020, per fare in modo che la fornitura potesse avvenire per tempo, mettendo in condizione gli operatori di indossare i nuovi capi già nei primi mesi del 2021”.

La comunicazione dello stato d'agitazione

Da ottobre a oggi, a quanto pare, non ci sarebbero stati progressi. Lo scorso 26 novembre la questione è stata al centro di un’assemblea del personale della Polizia Locale, al termine della quale, all’unanimità, d’accordo con la Rsu aziendale e le segreterie territoriali dei sindacati, è stato proclamato lo stato di agitazione. I sindacati hanno quindi trasmesso una comunicazione al prefetto di Brindisi, per l’attivazione delle procedure di conciliazione. Contestualmente è stata richiesta, allo stesso prefetto, “la convocazione delle parti per esperire la procedura di raffreddamento conflitti”. Nel caso di mancata di mancata risoluzione della controversia “si programmeranno – si legge nella lettera al prefetto - ulteriori iniziative, volte ad evidenziare il disagio testé esposto, ed ancor più, propedeutiche ad eventuali azioni sindacali da porre in essere, compresa l’effettuazione del servizio in abiti borghesi”.

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