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Ricerca e formazione avanzata sul mare: una stazione zoologica a Brindisi

Collaborazione tra Unisalento e stazione zoologica “anton dohrn” di Napoli. Verso la creazione a Brindisi del Crifam. Sarà ospitato presso palazzo Nervegna

BRINDISI - Una prima sede della stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli (Szn) in uno degli ambienti dell’Università del Salento a Palazzo Nervegna. È un altro passo avanti verso la creazione a Brindisi del Crifam - Centro di ricerche e formazione avanzata sul mare, promosso proprio dall’Ateneo salentino in collaborazione con la Szn. Questo risultato è emerso da un incontro del rettore Fabio Pollice con il direttore generale della Szn Massimo Cavaliere e il professor Antonio Terlizzi, direttore del Dipartimento di Ecologia marina integrata della “Anton Dohrn”.

“Siamo a lavoro da più di anno su questo progetto di collaborazione che punta a realizzare a Brindisi un polo di ricerca e formazione sulle scienze del mare - spiega il rettore - si tratta di mettere in valore la vocazione del capoluogo e le expertise dell’Ateneo nei settori della biologia marina e dell’archeologia subacquea”. 
“Per procedere più speditamente con le attività finalizzate alla realizzazione del Crisam si è pensato di aprire, con l’autorizzazione del Comune, una prima sede della Szn a Palazzo Nervegna – prosegue Pollice - in uno degli ambienti attualmente occupati dalla nostra Università, che dall’anno scorso dispone in città anche di una propria sede formativa nel chiostro di San Paolo di proprietà della Provincia”. 

“Ringrazio il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, che si è reso immediatamente disponibile a sostenere il progetto del Polo sulle Scienze del mare e l’ipotesi di una momentanea condivisione degli spazi a Palazzo Nervegna, in attesa che si realizzino i lavori di ristrutturazione e allestimento della sede già assegnata dal Comune di Brindisi a UniSalento e Szn per questo importante progetto. Questa collaborazione con la ‘Anthon Dohrn’ - conclude Fabio Pollice- consente di dare attuazione a un progetto che ritengo strategico non solo per il nostro Ateneo, ma per tutto il territorio brindisino e per l’intera regione”. 

“Investire sul piano della didattica e della ricerca sulle Scienze del Mare a Brindisi vuol dire sviluppare la vocazione di questa città e valorizzare l’eccellenza che l’Università del Salento ha costruito negli anni in questo vasto settore. Abbiamo ampiamente riscontrato convergenza su questo progetto, e contiamo di avere al nostro fianco tutte le istituzioni dal livello locale a quello nazionale”.
 

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