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Obbligo di formazione per i panificatori pugliesi

Il consiglio regionale vara la nuova legge d'intesa con le associazioni di categoria

Il consiglio regionale della Puglia, riunito per la prima volta nella nuova sede di via Gentile (nelle foto della testata partner BariToday) ha approvato oggi con emendamenti e con la procedura d’urgenza la proposta di legge, presentata dal presidente dell’assemblea legislativa Mario Loizzo, “Disposizioni in materia di promozione e tutela dell’attività di panificazione”. 

La proposta legislativa è stata formulata anche sulla base delle indicazioni delle associazioni regionali di panificatori. L’obiettivo è di regolare e disciplinare l’attività di produzione e vendita del pane, sostenendo e valorizzando le peculiarità dei pani tradizionali, la tutela del consumatore, l’informazione nutrizionale e la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti.

L’iniziativa legislativa nasce dall’esigenza di regolamentare maggiormente il settore della panificazione e con tale finalità viene garantita la formazione del responsabile dell’attività, la valorizzazione delle specialità da forno tipiche della tradizione pugliese nell’apposita sezione all’interno dell’elenco regionale dei prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi e la valorizzazione delle filiere locali.

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Agli oneri relativi alla realizzazione delle attività di formazione previste si farà fronte con uno stanziamento, in termini di competenza e cassa, di 120 mila euro, nell’ambito della legge di bilancio regionale 2019 e attingendo dai fondi strutturali europei (programmazione 2014-2020), “previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essi previsti”. 

La giunta regionale adotterà entro sei mesi un regolamento di attuazione che fisserà le modalità e i criteri di promozione delle formazione, dell’aggiornamento professionale e della riqualificazione degli operatori. Sono previste anche sanzioni da 1000 a 4 mila euro nel caso della mancata formazione e da 2000 a 5 mila euro per l’inottemperanza delle disposizioni previste in ordine alle modalità di vendita (pane che deve essere venduto nel giorno stesso di produzione; vendita di pane sfuso consentita in aree pubbliche, costruzioni stabili e negozi mobili purchè l’esercente sia dotato di appositi banchi di esposizione con idonee caratteristiche igienico sanitarie, etc).

Tra gli emendamenti approvati le “azioni finalizzate al recupero e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari da destinare al consumo umano e animale” (Mennea) e il sostegno da parte della Regione per la promozione e valorizzazione delle produzioni di pane del territorio pugliese in materie di Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta) (Colonna). 

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