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Conferimento frazione organica, vertice a Lecce anche per Brindisi

L'emergenza nel Brindisino finirà quando sarà dissequestrato l'impianto di compostaggio di Ginosa. Il capoluogo conferirà da domani per 10 giorni a Ugento

A seguito della riunione che si è svolta oggi a Lecce, cui hanno partecipato il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, la presidente di Ager Fiorenza Pascazio assieme al direttore Gianfranco Grandaliano, il governatore Michele Emiliano, il presidente della Provincia di Lecce,  Stefano Minerva, e il sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, di Casarano, Gianni Stefano, l’assessore Loredana Capone, si è deciso che la frazione organica della città di Brindisi saranno conferiti fino al 17 luglio presso l’impianto di biostabilizzazione di Ugento. Per queste ragioni, nella giornata di lunedì 8 luglio, la raccolta in città potrebbe subire solo qualche rallentamento a causa della necessità di andare a svuotare il contenuto dei camion nel suddetto impianto. Lo fa sapere l’amministrazione comunale brindisina.

A proposito dell’incontro a Lecce, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dichiarato: “Oggi abbiamo preso degli impegni per rallentare nelle prossime ore i conferimenti di umido su Poggiardo e ridislocarli su altri impianti. Si è verificata una situazione imprevista che dovrebbe durare solo pochissimi altri giorni.  Anche se l’Ager non è una creatura della Regione Puglia ma è un ente dei sindaci - che la Regione ha tentato di rendere più governabile per facilitare gli accordi tra i tanti comuni sui flussi dei rifiuti e soprattutto sugli impianti - oggi ci siamo scusati con il sindaco di Poggiardo”. Ciò “perché la comunicazione non ha consentito al sindaco né di capire bene cosa stesse accadendo e né tantomeno di spiegarlo ai suoi concittadini e quindi ha avuto un sovraccarico dell'impianto che non era previsto dagli accordi che avevamo preso”, ha spiegato Emiliano. “In Puglia sta aumentando la raccolta differenziata dell'umido e abbiamo raggiunto livelli europei. Però servono gli impianti e se i sindaci non ci danno la disponibilità a costruire gli impianti di compostaggio è chiaro che si rischia di doverli mandare al Nord con il conseguente aumento delle tariffe”. 

Tutti questi elementi vanno spiegati ai cittadini e ai sindaci, ha detto ancora Emiliano, che non possono trovarsi con sovraccarichi degli impianti senza un'adeguata informazione da parte dell’Ager”. Poi, con i giornalisti Emiliano ha ripercorso alcune tappe di questa vicenda della crisi del conferimento della frazione organica. “C'è stato un sequestro di un impianto pubblico dell'Acquedotto pugliese, Aseco, a Ginosa, che ha sovraccaricato Poggiardo. La stessa cosa è successa a Deliceto in provincia di Foggia, dove pure c'è stata una sospensione dell'attività di un impianto. Siamo al limite, perché bastano delle piccole disfunzioni per rischiare di sovraccaricare quei Comuni che hanno già dato la disponibilità: ecco perché bisogna costruire altri impianti. Noi ragionevolmente dovremmo ottenere il dissequestro dell'impianto di Ginosa e quindi nel momento in cui sarà dissequestrato, nel giro di sette giorni al massimo, tutta la provincia di Brindisi potrà riprendere a conferire lì superando questa situazione di crisi. Tutto questo si è verificato in un momento, l’estate, in cui la produzione dell'umido aumenta moltissimo, anche per la presenza di tanti turisti”.

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