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Via Francigena: pellegrini a Brindisi dopo 107 giorni di cammino e oltre 2100 km

Partiti lo scorso 16 giugno da Canterbury. La lunga marcia “Road to Rome 2021” terminerà il prossimo 18 ottobre a Santa Maria di Leuca. Ad accogliere il gruppo di pellegrini è stata l’associazione Brindisi e le Antiche Strade, presieduta dalla dottoressa Rosy Barretta

BRINDISI - È giunto ieri, martedì 12 ottobre, a Brindisi, il gruppo di  pellegrini che sta percorrendo l’itinerario della Via Francigena. Partiti lo scorso 16 giugno da Canterbury, il gruppo di viandanti e camminatori ha percorso circa 2177,5 chilometri, giungendo a Brindisi dopo ben 107 giorni di cammino. La lunga marcia “Road to Rome 2021” terminerà il prossimo 18 ottobre a Santa Maria di Leuca. Ad accogliere il gruppo di pellegrini è stata l’associazione Brindisi e le Antiche Strade, presieduta dalla dottoressa Rosy Barretta. L’associazione è comitato territoriale per la Via Francigena ed infopoint per informazioni, timbri e credenziali ufficiali. Dopo aver visitato i principali punti d’interesse lungo il percorso francigeno, nel pomeriggio di ieri i pellegrini si sono recati presso il Tempio di San Giovanni al Sepolcro, dove erano presenti anche il prefetto di Brindisi, dottoressa Carolina Bellantoni, il questore di Brindisi, dottor Ferdinando Rossi, e l’assessore al Comune di Brindisi, Oreste Pinto. Il gruppo di viandanti e camminatori ha poi raggiunto il Centro Servizi Culturali-Accademia degli Erranti, che ha sede nell’ex Convento delle Scuole Pie, dove si è svolta l’accoglienza principale alla presenza delle autorità. 

autorità san giovanni al sepolcro-2

Tra i pellegrini che si sono recati al Tempio di San Giovanni al Sepolcro c’era anche Alessio Tomasella, che vive in provincia di Pordenone. Tomasella ai giornalisti presenti ha raccontato la propria esperienza, spiegando cosa si pensa durante un percorso di tanti km. “I pensieri sono molti alla fine. Si pensa al territorio, alle persone conosciute, mille pensieri pervadono la mente”, afferma. “Diciamo che principalmente cerchi di essere aperto a nuove esperienze, a nuove conoscenze, quindi direi che questa è la cosa principale”. Tomasella spiega poi qual è stata la spinta che lo ha mosso a fare tanti chilometri:  “Per quanto mi riguarda, io sono un ragazzo malato di fibrosi cistica e quindi la spinta è proprio quella. È il mio modo di combattere questa malattia, di farla conoscere alle persone. Perciò, anche per questo cammino, ho voluto portare insieme a un amico, Massimo, un progetto chiamato “Vivi ogni respiro”, che vuole proprio far conoscere questa problematica ancora poco conosciuta.” Di questo lungo percorso Tomasella ricorda in particolare l’ospitalità delle persone incontrate: “Diciamo che forse le cose più spettacolari successe su questo cammino sono state proprio le ospitalità da parte delle persone. Sconosciuti che decidono di accoglierti dentro casa loro, trattarti come fossi un figlio, darti il loro letto, offrirti una cena. Questo credo che sia l’arricchimento più grande che un cammino come questo può dare”. “La Via Francigena”, aggiunge, “l’abbiamo cominciata il 20 giugno da Calais, però, in realtà, è un viaggio che abbiamo iniziato un mese prima, partendo da Trieste”. Alessio Tomasella e gli altri pellegrini termineranno il loro percorso tra pochi giorni a Santa Maria di Leuca: “Arriveremo il 18, quindi ormai siamo agli sgoccioli di questo viaggio che è stato veramente epico”.

Il tempio di San Giovanni al Sepolcro-2

Al Tempio di San Giovanni al Sepolcro era presente anche Luca Bruschi, direttore Associazione Europea Vie Francigene. “Sono state tante emozioni in questo viaggio”, afferma. “Un viaggio iniziato esattamente quattro mesi fa dall’Inghilterra, attraverso poi Francia, Svizzera e Italia. E dopo quattro mesi arriviamo ad una delle mete più importanti, Brindisi. Abbiamo raggiunto Roma il 10 settembre, oggi arriviamo a Brindisi. Con lo stesso orgoglio ed emozione arriveremo a Santa Maria di Leuca il 18 ottobre. Oggi siamo numerosi, siamo almeno venti che vengono da quattro Paesi diversi e arriveremo a Leuca penso, forse, in cento, forse mille”. “Ed è un viaggio, questo, attraverso l’Europa”, prosegue Bruschi. “Il senso di questo “Road to Rome” è quello di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dei borghi, delle città, dei 657 comuni lunghi 3200 km. Ma la parola chiave”, conclude Bruschi, “è anche Europa, perché vogliamo appunto unire l’Europa a piedi, camminando in maniera pacifica, e soprattutto il tema della ripartenza post Covid, anche per dare un segnale al turismo e all’economia”. 

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