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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Via il carbone da Cerano: un comitato convocato per salvaguardare i lavoratori

Un incontro ha coinvolto il deputato Mauro D’Attis ed il ministro Adolfo Urso. Tra gli obiettivi prefissati, il sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale dell'area industriale di Brindisi

BRINDISI - Sicurezza energetica, tutela dell'ambiente e futuro occupazionale. Questi sono stati alcuni dei temi principali dell'incontro di ieri (5 luglio) tra i deputati di Forza Italia Mauro D’Attis, coordinatore azzurro in Puglia, e Alessandro Battilocchio, coordinatore della provincia di Roma, ed il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso

"Il ministro Urso, rispondendo ad una nostra interrogazione nel corso del question time, svolto alla Camera, si è impegnato per la convocazione rapida del comitato di coordinamento finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali e al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale delle aree industriali di Brindisi e Civitavecchia, previsto dall’articolo 24 bis del decreto Aiuti grazie alla norma introdotta dal nostro emendamento che fino ad ora era rimasta inattuata - affermano i deputati forzisti - Urso ha inoltre proposto una serie di strumenti possibili e confermato una attenzione specifica alle città di Civitavecchia e Brindisi, sottolineando la centralità del coordinamento per le dinamiche di sviluppo dei territori". 

"Siamo molto soddisfatti della risposta del ministro: finalmente una disposizione immediata di convocazione del comitato del quale fanno parte le istituzioni locali, le parti sociali e gli operatori economici nonché i rappresentanti del ministero dell’economia e delle finanze, del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, del ministero delle infrastrutture e dei trasporti e delle politiche di coesione" spiegano D'Attis e Battilocchio.

Alessandro Battilocchio, il ministro Adolfo Urso, e Mauro D'Attis

"Il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha firmato l’atto di indirizzo a Terna che prevede la riduzione al minimo delle centrali a carbone. Questo è un obiettivo a cui tutti stiamo lavorando: via il carbone dalle nostre centrali. Brindisi e Civitavecchia, le città che maggiormente hanno dato e stanno dando ancora con le due centrali a carbone più grandi e che continuano ad essere escluse da dotazioni di fondi importanti - concludono i deputati - Ma c’è un tessuto economico e produttivo che va sostenuto e difeso. Siamo convinti che, convocando subito questo comitato saranno messe in campo tutte le possibili alternative, come, ad esempio, il programma di REPowerEU". 

Insoddisfazione, però, è emersa dalla sigla Cobas Brindisi. "Il sindacato è pronto allo sciopero generale ed alzare le barricate contro chi dice di voler uscire dal carbone ma non costruisce una alternativa occupazionale" si legge in una nota a firma del segretario Roberto Aprile - territorio brindisino è stato escluso dai finanziamenti per la transizione ecologica. Ancora oggi c'è chi persiste nel dimenticarsi" conclude.

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