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Al via il restauro conservativo della Torre dell’Orologio di Francavilla Fontana

I lavori, sulla base di un progetto donato alla città da Maria Formosi e Valeria Curto, prevedono una spesa complessiva di circa 82 mila euro

FRANCAVILLA FONTANA - Nelle scorse ore, con il posizionamento dell’impalcatura, si è ufficialmente aperto il cantiere che restituirà a Francavilla Fontana uno dei suoi monumenti simbolo. I lavori prevedono il rifacimento della facciata, il recupero del cosiddetto quadrante Gasbarro, il restyling del quadrante sud, la valorizzazione della meridiana in marmo, la manutenzione della macchina dell’orologio, la sistemazione delle campane e l’adeguamento dell’impianto elettrico. “La Torre dell’Orologio è uno dei simboli della nostra città – spiega il sindaco Antonello Denuzzo – con questo intervento di restauro tornerà ai suoi antichi splendori. L’avvio del cantiere vuole essere di buon auspicio per la ripartenza dopo il lungo periodo di pandemia.”

La Torre fu edificata nel 1750 per volere del sindaco Maurizio Giannuzzi. Sono trascorsi pochi anni dal terribile terremoto che colpì la città nel 1743. Tra le macerie comincia a prendere forma una nuova idea di città: la chiesa matrice è un cantiere, i borghi si espandono oltre le antiche mura, a ridosso del centro è un fiorire di botteghe. Il Principe Imperiali, l’8 settembre 1750, ordina l’allargamento della piazza con la demolizione della Cappella della Misericordia, dell’antico orologio e di alcune botteghe. Viene disposto, inoltre, il riallineamento dei prospetti, incentivando la realizzazione di spazi porticati aperti.

In questo contesto prende forma la nuova Torre dell’Orologio tra la Piazza Grande (attuale piazza Dante) e il Foggiaro, luogo del mercato del grano. Nel 1791 il prospetto verso l’attuale Piazza Dante si arricchisce di un quadrante in maiolica realizzato da Gaetano Gasbarro, “antesignano” di quello realizzato dallo stesso autore nel 1795 sul campanile di Santa Maria la Nova a Napoli. Nel 1878 padre Luigi de Quarto disegna la meridiana che viene collocata sul fronte meridionale della Torre e, nello stesso periodo, viene installata la nuova macchina delle ore di Giovanni Campazzi di Novara, con nuovo quadrante trasparente posto sul prospetto meridionale. Lo spostamento del quadrante segna la definitiva affermazione dell’attuale piazza Umberto I come luogo della nuova autorappresentazione comunitaria.

“La Torre dell’Orologio è stata testimone di tutti i più importanti fatti storici avvenuti dall’epoca moderna ad oggi – prosegue il sindaco – qui si sono consumate le ultime ore del brigante Ciro Annicchiarico e alla sua ombra si sono svolte tante manifestazioni di piazza, violente e pacifiche. La sua facciata, in piena pandemia, si è illuminata con il tricolore in segno di resistenza e appartenenza alla nostra comunità. Restituire la Torre dell’Orologio a Francavilla Fontana – conclude il sindaco Denuzzo – vuol dire riappropriarci di un pezzo della nostra storia che per troppi anni abbiamo trascurato.”

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