Ostuni, installata la boa di sicurezza nel porto di Villanova

L’installazione è stata commissionata dall’Amministrazione su richiesta del titolare della locale delegazione di spiaggia del corpo delle capitanerie di porto

OSTUNI - La ditta “Engineering Planning Construction srl" ha completato i lavori per l’installazione di una boa di segnalamento marittimo (cardinale nord) nelle acque antistanti il porto di Villanova. L’installazione, necessaria ai fini della sicurezza della navigazione, è stata commissionata dall’amministrazione comunale di Ostuni, su richiesta del titolare della locale delegazione di spiaggia del corpo delle capitanerie di porto - guardia costiera, per tutelare i naviganti dai pericoli derivanti dalla presenza di una secca, costituita da scogli affioranti e sommersi, situata a circa 150 metri a est dell’imboccatura del porto di Villanova.

naufragio villanova-2

La posa della boa rientra nel più ampio quadro di interventi finalizzati all’elevazione del livello di sicurezza delle acque del porto ed è stata possibile grazie all’intervento del 1° nucleo subacquei del corpo delle capitanerie di porto di San Benedetto del Tronto che ha svolto le operazioni prodromiche alla posa della boa. L’attività chiude il progetto iniziato lo scorso anno con il ripristino del funzionamento dei fanali rosso e verde che indicano l’ingresso del porto (con relativa messa a stampa sul portolano e carte nautiche) e contribuisce a garantire la sicurezza della navigazione e portuale del porticciolo di Villanova di Ostuni per consentire ai naviganti di transitare in sicurezza in entrata e in uscita dal porto.

capitaneria villanova 3-2

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La secca Zaccaria, prossima all'ingresso del porticciolo di Villanova,  è stata sempre considerata un punto pericolo per i numerosi nubifragi avvenuti. L'ultimo di una certa importanza il 25 aprile del 2008: lo sloop “Sventola”, e la piccola motovedetta CC 253 della compagnia carabinieri di Fasano, che era accorsa in aiuto dell’equipaggio della barca a vela. Nessun ferito, tranne un malore al sommozzatore che per ore aveva lavorato nell’acqua gelida alle operazioni di recupero. E’ stato sempre un rischio quello scoglio circondato da un bassofondo, anche, perchè all'epoca non segnalato da boe, dove basta un po’ di mare mosso per creare una risacca molto pericolosa. Ora il nuovo segnalamento ridurrà il rischio di nuovi incidenti.

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