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Sabato, 18 Maggio 2024
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Il tour brindisino del ministro Abodi: viaggio fra scuola, sport e infrastrutture

Il ministro dello Sport e dei Giovani ha visitato l'istituto Ferraris. Poi in programma farà tappa al Circolo tennis, al tensostatico di via Mantegna, allo stadio Fanuzzi e al PalaPentassuglia

BRINDISI – “Visitando Brindisi penso di visitare simbolicamente anche quelle realtà che hanno margini di miglioramento”. Parte dall’istituto Ferraris di Brindisi (sede via San Leucio) il viaggio del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, fra le realtà italiane che necessitano di investimenti in ambito scolastico e sportivo. Non a caso il ministro ha iniziato il suo tour brindisino da un edificio scolastico che a lungo è rimasto chiuso per gravi problematiche strutturali. Ad accoglierlo la dirigente dell’Iiss Ferraris - De marco – Valzani, Rita De Vito,  il sindaco Riccardo Rossi, il questore Annino Gargano, il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, colonnello Leonardo Acquaro, e il comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Piergiorgio Vanni.

La giornata di Abodi sarà densa di appuntamenti. Dopo la scuola sono infatti in programma delle visite al Circolo tennis, allo stadio Fanuzzi, dove incontrerà squadra e dirigenza del Brindisi Fc, al tensostatico di via Mantegna (polo tecnico federale di trampolino elastico) e al PalaPentssuglia, dove incontrerà giocatori e dirigenza della Happy Casa Brindisi.

Video: le dichiarazioni del ministro 

Di spalle, la preside De Vito

Il progetto New Arena

E a proposito di basket, il progetto New Arena è stato uno dei temi affrontati dal ministro nel corso di un briefing con i giornalisti. “Ho seguito da vicino il progetto palaeventi  - afferma Abodi - che viaggia in partnership con Puglia sviluppo ed altri operatori, oltre che i promotori (un raggruppamento di imprese capeggiato dalla New Basket Brindisi, ndr)”. “La tempistica è lunga – prosegue - perché bisogna rispettare gli adempimenti. Non prendiamo scorciatoie, nessuno vuole prenderle. Se siamo arrivati adesso con qualche anno di ritardo, è perché le carte devono essere a posto”.

Nelle vesti di presidente dell'Istituto per il credito sportivo, Abodi ha seguito in prima persona la pratica palaeventi. “Ho Iniziato a parlare di palazzetto - spiega - con il presidente (della New Basket Brindisi, ndr) Marino diversi anni fa. Oggi siamo alla vigilia di scelte definitive. Se Dio vuole anche di quelle aperture di cantiere che rappresentano plasticamente, anche grazie alla collaborazione di tutti gli enti istituzionali (dalla regione al Comune), la capacità di realizzare e migliorare”. 

Scuola e infrastrutture

La crescita dello sport va infatti di pari passo con quella delle strutture. Si torna dunque al tema del viaggio di Abodi, che “rappresenta anche simbolicamente - afferma il ministro  - l’attenzione che dobbiamo dare a chi è sotto la media e bisogna tenere conto dell’importanza della scuola anche da un punto di vista sportivo”. Il ministro spiega di voler osservare e ascoltare il punto di vista dei ragazzi. Nelle scuole elementari, dove si inizia a fare attività sportiva solo in quinta, con un’ora alla settimana, si è ancora lontani dagli standard europei. “Il lavoro che stiamo facendo con Valditara (ministro della Pubblica istruzione) ha lo sport come obiettivo Comune”. In quest’ottica, il progetto dei Giochi della gioventù rappresenta la “volontà di costruire un’agenda sistematica permanente che consenta di affrontare il tema delle infrastrutture, il programma didattico, la formazione dei formatori e l’avviamento allo sport anche attraverso lo screening sanitario”. 

I Giochi del Mediterraneo

L’obiettivo è quindi quello di ridurre le distanze fra le varie Italie. “Non è semplice – ammette - perché quando ci sono infrastrutture, ci sono tempistiche e problematiche”. In tale contesto si inseriscono i Giochi del Mediterraneo, in programma nel 2026 a Taranto. Questi “devono essere un elemento fondamentale - afferma il ministro - non solo dal punto di vita sportivo. La città di Taranto ha alle spalle tante criticità. In tre anni non si possono fare rivoluzioni. I Giochi si inseriscono in una fase in cui anche dal punto di vita politico l’Italia ha ripeso con vigore una politica nel Mediterraneo che è mancata per tanti anni. Il Mediterraneo deve tornare a essere un mare e non un cimitero a cielo aperto”. 

Il Pnrr

Da cogliere anche le opportunità che si presenteranno con il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). “Il Pnrr – afferma Abodi – è un treno in corsa nel quale abbiamo fatto fatica a salire pienamente nell’anno passato. Con il lavoro del ministro Fitto si sta cercando di recuperare qualche mancanza nel lavoro che è stato fatto. Si sta facendo uno sforzo per riaprire il cancello che è stato chiuso e riaprire nuove opportunità”. 
 

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