Visita istituzionale nel Brindisino della ministra Bellanova

La rappresentante del governo nelle aziende agricole: dalle Cantine Paolo Leo a San Donaci, all’Agricola Latianese e Masseria Caliandro di Ostuni. "Puntiamo sull'agricoltura e sui giovani"

È passata per le aziende agricole del Brindisino la seconda tappa della visita istituzionale della ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, dopo essersi fermata, nei giorni precedenti, nelle province di Taranto e Lecce: la rappresentante del governo ha visitato le Cantine Paolo Leo di San Donaci, per poi proseguire il tour nell’Agricola Latianese e a Masseria Caliandro di Ostuni, in cui arriverà verso le 17.

Cantine Paolo Leo, San Donaci

Con la convinzione che l’agricoltura sia il settore del futuro, soprattutto dopo la dimostrazione dell’importanza dei lavoratori della terra, della trasformazione alimentare e della distribuzione in tempo di lockdown e quarantena da Covid-19, la ministra invoglia i giovani a puntare e a investire in una terra dalla forte vocazione agricola, dove sin dai tempi antichi si coltivano la vite e l’ulivo. E, dunque, la ministra originaria di Ceglie Messapica, portatrice della rivalutazione del passato, punta a creare opportunità di lavoro per i giovani chiedendo loro di aiutarla nella costruzione di un futuro nel settore, a partire dal rafforzamento del made in Italy dei prodotti venduti al supermercato.

Ministro Bellanova nell'Agricola Latianese, Latiano

Infatti, al riguardo, la ministra Bellanova ha annunciato che in sei ambasciate saranno presenti sei rappresentanti del ministero dell’Agricoltura con la funzione di promuovere prodotti made in Italy, per far conoscere ai consumatori il valore delle produzioni italiane.

La ministra, durante gli incontri, ha illustrato una serie di misure a sostegno delle imprese agricole per favorirne la ripartenza, tra cui la decisione di non far pagare al settore vitivinicolo i contributi per sei mesi e a cui lo Stato ha destinato 430 milioni di euro. Altri 50 milioni di euro sono stati stanziati per la distillazione e 100 milioni per la riduzione della produzione.

Per la ministra Bellanova, come più volte ribadito nelle uscite pubbliche, la parola d’ordine è “fare sistema” con gli enti locali e le regioni, ed è per questo che punta all’inserimento dei giovani nel settore, raccomandandoli di investire in salute e sicurezza nel lavoro agricolo.

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