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Loredana Capone: "A breve un tavolo con i direttori dei penitenziari"

La presidente del consiglio regionale, insieme al garante dei detenuti, ha visitato stamani il carcere di Brindisi

La presidente del consiglio regionale, Loredana Capone, accompagnata dal garante regionale dei detenuti, Pietro Rossi, ha visitato stamattina (lunedì 15 febbraio) le case circondariali di Brindisi e Lecce, nell’ambito di un tour che nei prossimi giorni coprirà anche le altre strutture detentive regionali. A tal proposito nei prossimi giorni sarà insediato un tavolo regionale alla presenza dei direttori dei penitenziari, del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Giuseppe Martone, dell’assessore alla sanità Pierluigi Lopalco, del direttore del Dipartimento regionale promozione della salute, Vito Montanaro e dei direttori generali delle Asl pugliesi

“Tra tutti i diritti che abbiamo il dovere di tutelare - ha detto la presidente Capone - quello più importante è certamente il diritto alla salute. Nella vita di tutti i giorni, sui luoghi di lavoro, all’interno dei nostri ospedali, nelle residenze che si prendono cura dei nostri anziani, e nelle carceri. Non c’è chi ha più diritto e chi meno, è una questione di equità e di dignità della vita, e le detenute e i detenuti hanno gli stessi diritti dei cittadini liberi. Ecco perché è fondamentale lavorare sulle condizioni dei detenuti e dare sostegno alle famiglie con l’obiettivo di eliminare, o quanto meno ridurre il più possibile, quei confini in cui ad oggi, purtroppo, vi è ancora una reale sospensione della nostra Costituzione”. 

La Capone e Pietro Rossi si sono recati prima presso il carcere di Lecce, dove hanno incontrato la direttrice, Rita Russo, il comandante Riccardo Secci, la presidente dell’associazione Antigone, Mariapia Scarciglia, la garante comunale, Maria Mancarella, poi si sono spostati presso la casa circondariale di Brindisi. “Nel confronto con la direttrice, Maria Teresa Susca – afferma Loredana Capone - ho colto subito il prezioso lavoro. Questa pandemia ci ha fatto riscoprire il valore dello spazio e per chi vive una condizione di limitazione è fondamentate avere luoghi per la socializzazione o fare due passi”.

“Credo sia fondamentale affrontare con loro, il presidente Emiliano e la Giunta – prosegue la Capone -  inoltre, anche il tema delle risorse del Next Generation Eu destinate proprio alla Giustizia e al Sistema Penitenziario che, stando alle prime anticipazioni, dovrebbero essere utilizzate per costruire nuove strutture detentive. Ma è davvero solo costruendo carceri che si innova il sistema? Oppure lì dove non c’è necessità di costruire basterebbe modernizzare quelle esistenti? Investendo sulle risorse umane (educatori, mediatori, psicologi), potenziando le infrastrutture tecnologiche, per assicurare la formazione professionale a distanza per esempio, o per aumentare le possibilità di video colloqui con i familiari? Con interventi che avrebbero magari un impatto il più significativo possibile nella lotta alla recidiva e negli obiettivi di recupero sociale dei condannati? A queste domande dovremo rispondere ai tavoli, insieme ai direttori, e dovremo farlo in fretta perché la salute e la dignità non possono aspettare. D’altra parte è questo uno dei più grandi lasciti di questo tempo di pandemia”. 

Intanto gli uffici sono già al lavoro per concordare la visita nelle altre dieci carceri pugliesi e per organizzare un primo incontro con i direttori, l’assessore Lopalco, il direttore del Dipartimento regionale promozione della salute, Vito Montanaro e i direttori generali delle Asl pugliesi.

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