Guterres: "Brindisi sarà hub mondiale delle tecnologie di ultima generazione"

Il segretario generale delle Nazioni Unite e il ministro degli Esteri Di Maio hanno visitato il Centro logistico di Brindisi, nel 25esimo anniversario della sua nascita. "Orgoglioso del lavoro svolto da questa base"

BRINDISI – “Il Centro di Brindisi rappresenterà un hub mondiale nello sviluppo delle tecnologie di ultima generazione nei settori dell’ambiente, dell’informatica, delle telecominicazioni e spero anche dell’intelligenza artificiale”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha manifestato grande gratitudine nei confronti del lavoro svolto dal personale del Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite (Ungsc) di Brindisi, struttura che fornisce sostegno nei settori della logistica, dell’informatica e delle telecomunicazioni a tutte le operazioni dell’Onu, oltre che un centro di eccellenza e di innovazione per la gestione del loro impatto ambientale.Di Maio e Guterres 2-2

Il leader della principale organizzazione intergovernativa mondiale ha visitato la base brindisina, nel 25esimo anniversario della sua nascita, insieme al ministro degli esteri, Luigi Di Maio. L’ultimo segretario generale delle Nazioni Unite a fare tappa a Brindisi era stato Ban Ki Moon, nel 2007. In una imponente cornice di sicurezza garantita dalle forze dell’ordine e dai militari del distaccamento aeroportuale Pierozzi, al rione Casale, Guterres è arrivato accompagnato dallo spagnolo Marcos Gomez Martinez, direttore generale dei Diritti umani, e dall’indiano Atul Khare, sottosegretario generale per l'Operational Support. Le note della fanfara dipartimentale della Marina Militare e del coro degli studenti della Scuola Europea di Brindisi hanno accolto l’ingresso di Guterres nell’hangar dell’Ungsc, al cui interno si trovavano centinaia di persone, fra autorità civili e militari, giornalisti e dipendenti della base.

"Dai terremoti alle guerre, fondamentale il nostro ruolo"

Il direttore del centro logistico, Giovanna Ceglie, ha parlato della lungimiranza con cui, “passo dopo passo”, il personale dell’Ungsc ha trasformato la base di Brindisi in un centro di eccellenza come hub delle telecomunicazioni nell’ambito delle Nazioni Unite. “Grazie ai ‘visionari’ e alla forza lavoro qualificata – afferma il direttore – il centro fornisce supporto informatico alle operazioni che si svolgono in tutto il mondo”. Lo staff dell’Ungsc “è stato sempre all’altezza, dispiegando personale dal terremoto di Haiti del 2010 all’emergenza Ebola, all’invio di venti blindati in Yemen, lo scorso anno”.

Guterres consegna a Rossi le chiavi della città-2

Per questo, come affermato dal sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, è forte l’auspicio che “questa presenza sia duratura e sempre più radicata”. “Il vostro ruolo – afferma il primo cittadino, rivolgendosi al personale del Centro – è fondamentale negli equilibri internazionali. Il vostro apporto è indispensabile nella ricostruzione sociale e identitaria di nuove realtà, facendoci sentire parte di una comunità globale positiva e proiettata nel futuro”. Come segno tangibile del solido legame instauratosi fra il Centro e i brindisini, il sindaco ha donato al segretario generale Guterres le chiavi della città.

Martinez: "Governo spagnolo potenzierà base di Valencia"

Oltre a Brindisi, anche Valencia ospita da anni un centro Ungsc. Per questo, come rimarcato da Marcos Gomez Martinez, fra Italia e Spagna “si è sviluppata una collaborazione molto stretta nella gestione dei depositi”. “Quelli di Brindisi e Las Palmas – prosegue il direttore generale dei Diritti Umani - sono essenziali per gestire qualsiasi emergenza nel mondo. La Spagna lavora gomito a gomito con l’Italia”. E a tal proposito Martinez ha annunciato che ieri è stato approvato un protocollo che “permetterà l’espansione della base di Valencia, dove sta per iniziare la costruzione di un nuovo edificio moderno”.

Visita Gutierrez base Onu Brindisi 2-2

Di Maio: "Vogliamo aprire a Brindisi il laboratorio Until"

E’ auspicabile quindi che in futuro possa esservi anche un potenziamento del Centro di Brindisi, affinché questo continui a rivestire ancora a lungo il ruolo di hub internazionale. In tal senso, si guarda con fiducia alla candidatura di Brindisi e Torino per l’apertura di due laboratori di innovazione Until, un centro di tecnologia innovativa progettato per revisionare, costruire, adottare e attuare soluzioni etiche e tecnologiche per superare le sfide che gli Stati membri stanno affrontando. In attesa che il ministro all’Innovazione, Paola Pisano, il prossimo 22 gennaio venga a Brindisi per presentate ufficialmente la candidatura, Di Maio manifesta ottimismo.

Lab Until, Rossi: "Spero che l'iniziativa si possa concretizzare"

“Guardiamo con favore – afferma Di Maio - all’idea di aprire in Italia, nei poli Onu di Brindisi e di Torino, due lab Until che potrebbero rappresentare incubatori efficaci di idee e tecnologie innovative all’interno del sistema Nazioni Unite, nel settore privato, nell’Università e nella società civile. Insieme al ministro Pisano confidiamo che il progetto prosegua e confermiamo l’impegno dell’Italia a lavorare insieme per sostenere le attività dell’Onu, creando nel frattempo un importante valore aggiunto per il territorio”. 

Video: "Ruolo Onu findamentale nella crisi libica"

Visita Guterres base Onu Brindisi-3

Guterres: "Orgoglioso e fiero della base di Brindisi"

Infine l’intervento più atteso, quello di Guterres, che rimarca l’importanza del lavoro svolto presso la base di Brindisi nello sviluppo di tecnologie essenziali per le missioni di pace sostenute dall’Onu. Il segretario generale, acclamatissimo dai dipendenti della base, si intrattiene a lungo, insieme al ministro di Maio, all’interno dell’hangar, per fare un giro degli stand allestiti dall’Arma dei carabinieri, dalla Brigata Marina San Marco, dall’Aeronautica Militare, dagli uomini e dalle donne della base logistica Unhrd, legata al World Food Programme. Alla fine del mini tour, anche una foto ricordo con gli studenti dell’Alberghiero “Pertini” di Brindisi, ai quali è stato affidato il compito di allestire il buffet, prima di un briefing con la stampa.

Video: "Personale Onu accolto con calore dai brindisini"

Più volte Guterres, nel corso dell'incontro con i giornalisti, si è detto “fiero e orgoglioso” del Centro di Brindisi. “E’ grazie alla calorosa ospitalità che contraddistingue il popolo italiano – afferma il segretario generale della Nazioni Unite – se questo Centro riesce a svolgere il suo lavoro con efficacia ed efficienza per dare supporto alle Nazioni unite per quel che attiene alle missioni di pace, contribuendo a diffondere i principi dello sviluppo sostenibile e a promuovere i diritti umani”.

Visita Guterres base Onu Brindisi (2)-2

Guterres parla del “piacere” provato dal personale della base nel lavorare a Brindisi, di cui “tutti amano la vitalità”. Un particolare motivo di orgoglio, oltre che “un segno delle ottime relazioni di partenariato e collaborazione esistenti tra l’Italia e le Nazioni Unite, è la presenza di una Scuola europea che permette ai giovani di studiare e di prepararsi a prescindere dalla lunga italiana”. A Brindisi e in Italia, insomma, “le Nazioni unite trovano terreno fertilissimo, se si pensa che vi sono sedi Onu anche a Roma, Firenze, Torino, Perugia, Trieste, Venezia”. Questo fa “dell’Italia un caso unico al mondo”. E tutto ciò non sarebbe possibile senza “l’apertura del popolo e del governo italiano verso il multilateralismo, soprattutto in un’epoca in cui questo lo si combatte in giro per il mondo, senza capirne il perché”. 

Rossi e Guterres-2

Clima: "A Madrid abbiamo perso una battaglia, ma non la guerra"

Guterres si sofferma anche sull’importanza del ruolo svolto dall’Italia nella missione di pace in Libano, dove è presente un contingente italiano, e nella battaglia contro l’inquinamento. Su questo fronte Guterres ammette che a Madrid, dove la scorsa settimana si è svolta la Cop25 sui cambiamenti climatici, “abbiamo perso una battaglia, ma questo non vuol dire che abbiamo perso la guerra”. “Noi continueremo a lottare per far sì che quando si terrà la conferenza a Glasgow, di cui Italia e Gran Bretagna deterranno la leadership, potremo veramente fare in modo che l’intero mondo si impegni per raggiungere l’obiettivo della neutralità rispetto al carbonio, per limitarne l’emissione al 2 per cento da qui al 2050. La sfida globale per cui dobbiamo lottare è quella dei cambiamenti climatici. Per quello abbiamo bisogno di tutti”.

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