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Welfare, intesa tra la Provincia di Brindisi e i quattro Ambiti territoriali

L'ente avrà un ruolo attivo nel settore della programmazione, progettazione e gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali

BRINDISI - La Provincia di Brindisi avrà un ruolo attivo nel settore della programmazione, progettazione e gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali: è quanto stabilito nell’accordo siglato tra l’Amministrazione provinciale e i quattro ambiti territoriali brindisini, chiamati a realizzare il sistema integrato di welfare disciplinato dalle legge 328 del 2000.

Martedì scorso (12 aprile), presso il salone di rappresentanza in piazza Santa Teresa, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa che porta la firma di Antonio Matarrelli, presidente della Provincia di Brindisi, di Isabella Lettori, presidente dell’Ambito Territoriale Sociale Br1; di Antonia Baccaro, presidente dell’Ats BR2; di Giuseppe Bellanova, presidente dell’Ats BR3, e di Antonio Calabrese, presidente dell’Ats BR4. Nella stessa occasione, l’assemblea ha nominato Antonio Calabrese coordinatore della funzione di indirizzo politico-istituzionale e Gianluca Budano coordinatore della funzione di indirizzo tecnico-strategico. La durata degli incarichi è di due anni e gli stessi verranno svolti a titolo gratuito.

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La funzione unificata di indirizzo e di direzione strategica dei servizi rimanda al raggiungimento di obiettivi già individuati per la realizzazione degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, in particolare dalla cosiddetta missione 5 denominata “Inclusione e coesione”, che fa riferimento alle voci infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore, disabilità e marginalità sociale. La gestione associata sovrambito, presieduta dall’Amministrazione provinciale, persegue tra le proprie finalità l’omogeneità dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps) sull’intero territorio provinciale e il supporto interistituzionale, da intendersi come scambio complementare di competenze tecniche.

La struttura definita si propone di realizzare quanto già formalizzato attraverso la manifestazione d’interesse presentata in forma congiunta al Dipartimento Welfare Sezione Inclusione Sociale Attiva della regione Puglia lo scorso gennaio, candidandosi in forma coordinata per accedere alle misure di sostegno promosse per prevenire l’istituzionalizzazione di persone vulnerabili, ai percorsi per favorire l’autonomia delle persone con disabilità, alle linee di intervento per il contrasto alle disuguaglianze e per l’ottimizzazione dei servizi erogati dai sistemi di welfare locali.

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