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World-cleanup day a Brindisi, raccolta rifiuti sulle spiagge

Si svolgerà sabato 17 settembre, alle 9:30, presso la spiaggia situata nella zona industriale di Brindisi (zona Pedagne). Ci saranno i volontari di Puliamoilmarebrindisi, Archeoplastica, Millenari di Puglia, Associazione Moh e Greenpeace

BRINDISI - Sabato 17 settembre, alle 9:30 presso la spiaggia situata nella zona industriale di Brindisi (zona Pedagne), davanti all’impianto petrolchimico di Eni-Versalis, volontari e volontarie di Puliamoilmarebrindisi, Archeoplastica, Millenari di Puglia, Associazione Moh e Greenpeace saranno impegnati nell’attività di pulizia “Un cleanup per il mare”. Una iniziativa, che si svolge in occasione del World-cleanup day (la giornata internazionale dedicata alla pulizia dell’ambiente dalla plastica), si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso una raccolta di rifiuti di plastica lungo il litorale.  

Dai Poli all'Equatore, lo stato di salute dei mari è sempre più minacciato da un nemico comune: la plastica. Si stima infatti che ogni minuto un camion pieno di rifiuti in plastica finisca nei mari del Pianeta. Come dimostrano i più recenti dati scientifici, solo il 9 per cento della plastica prodotta a livello mondiale a partire dagli anni Cinquanta è stata correttamente riciclata. Inoltre, sebbene le percentuali di riciclo siano migliorate negli ultimi decenni, è evidente che la costante crescita della produzione non eviterà problemi futuri di dispersione di rifiuti. 

Spiagge invase dai rifiuti, arrivano i volontari

"Nonostante emergano prove sempre più convincenti sulla gravità dell’inquinamento dei mari da plastiche e microplastiche, mancano soluzioni risolutive per ridurre, e progressivamente azzerare, questa contaminazione. Con il coinvolgimento sempre più massiccio di persone in iniziative di pulizia possiamo chiedere con più forza ad aziende e governi di affrontare il problema alla radice", dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. "Come abbiamo denunciato nelle scorse settimane, l’area brindisina si caratterizza per un massiccio inquinamento da granuli di plastica. L’attività di pulizia in programma sabato prossimo sarà l’occasione per verificare qual è ad oggi la situazione", conclude Ungherese.

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I granuli di plastica sono piccole particelle della dimensione di una lenticchia prodotte dalla raffinazione di idrocarburi come petrolio e gas fossile. Come ha rivelato il report di Greenpeace “Inquinamento silenzioso”, gli esiti dei campionamenti effettuati nel 2021 in dodici spiagge lungo le coste pugliesi ne hanno rilevato notevoli quantità proprio sulle spiagge vicine al petrolchimico. A seguito dei risultati dell’indagine, l’organizzazione ambientalista ha presentato un esposto in procura, chiedendo alla magistratura di investigare sull’inquinamento. 

Contatti: Enzo Suma, Archeoplastica, 3735293970; Alessandro Barba, Puliamoilmarebrindisi, 3482943669 ; Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace, 340.9524775.

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